Investire durante l’inflazione

di Stefania Russo Commenta

Nel corso della sua ultima conferenza stampa, il presidente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet, ha sottolineato l'importanza di attuare..

Nel corso della sua ultima conferenza stampa, il presidente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet, ha sottolineato l’importanza di attuare una forte vigilanza per mantenere la stabilità dei prezzi, parole che hanno lasciato intendere un imminente rialzo dei tassi di interesse, probabilmente già dalla prossima riunione fissata per il 7 aprile.

L’inflazione ha iniziato la sua ascesa anche negli Stati Uniti, tuttavia la Federal Reserve ha lasciato intendere di voler adottare una politica completamente inversa a quella della Bce perchè teme che un rialzo dei tassi di interesse possa frenare la crescita economica.


Gli investitori, dunque, si interrogano su quali siano le migliori opportunità di investimento in questa particolare fase storica, in cui l’inflazione è ormai dietro le porte. L’inflazione rappresenta un fattore favorevole per i mercati azionari, mentre le obbligazioni e i depositi vincolati diventano meno attrattivi. Anche per le azioni, tuttavia, non esiste alcuna certezza, per cui nello scegliere i titoli su cui investire bisogna considerare diversi aspetti.

Uno valida strategia potrebbe essere quella di puntare a titoli di società che presentano un’elevata capacità di determinazione dei prezzi (ad esempio Coca Cola, Apple e McDonald’s), oppure di puntare a settori che in periodi di inflazione hanno un elevata probabilità di realizzare ottime performance, tra cui figura in prima linea il settore del lusso (LVMH, Hermés, Burberry, ecc.). Da non trascurare, inoltre, il settore delle utilities e in particolare i titoli di quelle società che occupano una posizione di monopolio (Enel, British American Tobacco, Microsoft, Google, ecc.).

Altra strategia valida è quella di puntare ai titoli delle aziende petrolifere, in quanto alla base dell’aumento dei prezzi fondamentalmente c’è un aumento del prezzo del petrolio. Dovrebbero beneficiare dell’inflazione anche le imprese che vincolano le proprie tariffe all’inflazione (es. Atlantia) oppure quelle che beneficiano della maggiore circolazione di denaro (Mastercard, Visa).

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