Investire in bond bancari e societari nel 2012

di Stefania Russo Commenta

Il peso da assegnare nel proprio portafoglio alle obbligazioni bancarie e societarie dipende senza dubbio dal livello...

Il peso da assegnare nel proprio portafoglio alle obbligazioni bancarie e societarie dipende senza dubbio dal livello di propensione al rischio dell’investitore, soprattutto alla luce del calo dei prezzi e dell’aumento dei rendimenti registrato nel corso dell’ultimo periodo.

In ogni caso, a prescindere dall’entità della quota che si intende destinare e che deve essere commisurata al grado di rischio che intende assumere l’investitore, il consiglio degli esperti è quello di attuare un’attenta diversificazione in termini di settori.

INVESTIRE IN OBBLIGAZIONI BANCARIE SUBORDINATE

Occorre quindi non solo diversificare tra bond bancari e societari ma anche all’interno di queste due categorie. La suddivisione ideale è quella tra bond di emittenti del settore finanziario, banche, assicurazioni, gestori telefonici, produttori di automobili, fornitori di servizi come acqua o elettricità e, infine, quelli facenti parte del comparto industriale.

INVESTIRE IN OBBLIGAZIONI IN VALUTE ESTERE

Chi sceglie di investire in obbligazioni bancarie e/o societarie, tuttavia, deve tenere conto che questi titoli non presentano lo stesso grado di liquidità dei titoli di Stato, in quanto non tutti vantano un livello di scambi sufficientemente elevato da garantire ogni giorno la rilevazione dei prezzi di acquisto o di vendita.

Sul fronte dei rendimenti, tuttavia, questa tipologia di obbligazioni generalmente risulta essere maggiormente redditizia rispetto alle emissioni governative, anche se in periodi caratterizzati da una forte incertezza, proprio come quello attuale, la redditività delle due tipologie di titoli tende a convergere.

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