Investire in liquidità nel 2012

di Stefania Russo Commenta

Nel corso dell'ultimo periodo, complice la crisi del debito sovrano e la conseguente crescita dell'avversione...

Nel corso dell’ultimo periodo, complice la crisi del debito sovrano e la conseguente crescita dell’avversione al rischio da parte degli investitori, la liquidità si è rapidamente trasformata da una componente residuale del proprio portafoglio ad una vera e propria scelta di investimento.

A giocare a favore della liquidità sono senza dubbio l’assenza di rischio di perdita del capitale e la possibilità di indirizzarlo rapidamente verso quelle che sono le necessità di spesa, nonché di cogliere immediatamente eventuali opportunità di investimento vantaggiose. Per contro, tuttavia, c’è da tenere in considerazione la potenziale erosione derivante dall’inflazione.

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Affinché la liquidità venga impiegata in modo remunerativo è necessario che lo strumento tramite cui scegliamo di parcheggiare il nostro denaro contante non presenti elevati costi di gestione e al contempo consenta di liquidare rapidamente il proprio denaro contante. A luce di questo, dunque, non sorprende affatto il successo registrato dai conti deposito vincolati online, che offrono tassi di interesse competitivi, che in alcuni casi arrivano a superare il 4%, e che rispondono, da un lato all’esigenza delle banche di raccogliere liquidità in un periodo piuttosto difficile per l’emissione di obbligazioni, e dall’altro all’esigenza dei risparmiatori che desiderano ottenere una remunerazione competitiva rispetto a quella offerta dai BOT e dai pronti contro termine.

PREVISIONI 2012 SECONDO MERRILL LYNCH

Per quanto riguarda i BOT, formulare delle previsioni sufficientemente attendibili risulta sempre piuttosto difficile alla luce dell’elevata imprevedibilità dell’andamento dei rendimenti, basti pensare che ad ottobre il rendimento dei BOT a 12 mesi era del 3,4% e che a novembre gli stessi titoli presentavano un rendimento del 6,08%, un forte e repentino incremento che riflette l’aggravarsi della percezione del rischio del paese. In ogni caso gli analisti sembrano concordi nel ritenere che, almeno per la prima metà del 2012, il rendimento dei BOT continuerà ad essere concorrenziale rispetto a quello offerto dalle altre forme di investimento in liquidità e, in ogni caso, dovrebbe riuscire a mantenersi sopra il tasso di inflazione.

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