Obbligazioni bancarie garantite come riserva di liquidità

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Nonostante i ripetuti attacchi ai debiti sovrani, in Italia le banche, a fronte comunque di rendimenti offerti più alti rispetto al passato, hanno fatto il pieno per quel che riguarda le emissioni di Obg, ovverosia di obbligazioni bancarie garantite.

Nonostante i ripetuti attacchi ai debiti sovrani, in Italia le banche, a fronte comunque di rendimenti offerti più alti rispetto al passato, hanno fatto il pieno per quel che riguarda le emissioni di Obg, ovverosia di obbligazioni bancarie garantite. In accordo con i dati forniti dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, dal mese di gennaio allo scorso mese di agosto del 2011, le obbligazioni bancarie garantite emesse, in controvalore, sono state infatti pari a ben 21 miliardi di euro circa.

Questa raccolta, al fine di alimentare gli impieghi, rappresenta di conseguenza sia una riserva di liquidità importante, sia un canale di raccolta che, nonostante tutto, in accordo con quanto rilevato dall’ABI, si mantiene stabile.



TITOLI DI STATO VS OBBLIGAZIONI

La raccolta in questi mesi ha contribuito a fornire un importante afflusso di credito in Italia a favore del settore privato; pur tuttavia, l’ABI ha sottolineato come in termini di volumi nel nostro Paese le emissioni di obbligazioni bancarie garantite si attestino ancora al di sotto della media europea.

SPREAD TITOLI DI STATO EUROZONA

Questo perché la partenza di questo importante segmento di mercato in Italia è stata un po’ in sordina, in quanto nel 2007 c’è stato in merito il completamento della relativa legislazione proprio nel periodo in cui poi c’è stata la crisi finanziaria. Ora però i dati dei primi otto mesi del 2011 sono incoraggianti e, per l’industria bancaria, si spera che i volumi possano crescere in maniera sostenuta generando conseguenti ricadute positive sull’accesso al credito bancario da parte dei clienti, ovverosia le imprese e le famiglie.

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