Previsioni andamento mercato immobiliare 2012

di Stefania Russo 5

Chi pensava che la crisi economica e finanziaria provocasse prima o poi un forte crollo del prezzo degli immobili deve necessariamente ricredersi...

Chi pensava che la crisi economica e finanziaria provocasse prima o poi un forte crollo del prezzo degli immobili deve necessariamente ricredersi.

Secondo le rilevazioni di Nomura, infatti, nel corso del 2011 le transazioni dovrebbero aver registrato un calo del 6%, con una flessione delle quotazioni del 3% circa. Anche nel 2011, dunque, non c’è stato alcun tracollo, contrariamente a quelle che erano le aspettative di molti.

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Il motivo, secondo gli esperti, è da individuare nel fatto che le famiglie italiane proprietarie degli immobili da vendere anziché cederli ad un prezzo lontano rispetto a quelle che erano le loro aspettative preferiscono tenerli vuoti più a lungo. Questa sorta di resistenza dei venditori, tuttavia, se da un lato ha bloccato il mercato dall’altro ha evitato che in Italia si verificasse quello che è successo in Spagna, dove si è assistito ad un vero e proprio crollo del valore degli immobili.

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Nonostante la resistenza dei proprietari di immobili, tuttavia, non è da escludere un calo dei prezzi nel corso del 2012 a causa di diversi fattori. In primo luogo è da evidenziare che i tempi di vendita e il divario tra prezzo richiesto e prezzo finale mostrano entrambi un trend negativo in tutte le fasce di mercato. Inoltre a fine 2011 la disponibilità della banche ad erogare mutui risultava inferiore rispetto a quella registrata nel 2008, senza contare l’introduzione dell’Imu e che senza dubbio avrà delle conseguenze rilevanti sul mercato.

Alla luce di questo, dunque, appare improbabile una ripresa dei prezzi nel corso dei prossimi mesi, per cui chi intende acquistare casa e non ha fretta ha tutto il tempo di guardarsi intorno con calma e di valutare l’offerta più adatta alla sue esigenze.

Commenti (5)

  1. Ma non vedete che molte ditte edili stanno fallendo perchè non riescono a vendere , le immobiliari continuano a fare giochi poco chiari tenendo alto il prezzo e nessuno compra perchè non c’è liquidità e c’è crisi .
    O in Italia si abbassano le tasse e diminuiscono i prezzi almeno del 30% altrimenti il 2012 sarà il crollo dell’edilizia , svegliatevi governanti altro che rimettere l’ici !!!

  2. Nessuno lo vuole ammettere, ma basta vedere i grafici sui prezzi degli immobili per accorgersi che la catastrofe del mercato immobiliare è vicina. Le famiglie non reggono più la gestione economica degli alloggi vuoti (IMU-RISCALDAMENTO, CONDOMINIO), per cui a breve correranno alle agenzie immobiliari per cercare di salvare il salvabile a prezzo ridotto. Chi arriverà tardi all’appuntamento probabilmente non potra più vendere facilmente. Quindi il consiglio è di correre e liberarsi di una zavorra che rischia di far affondare le famiglie. Il mito dell’investimento nel mattone e finito!

  3. Sono dell’idea che questo sia il periodo sia bianco che nero per il mercato immobiliare e ora spiego il perché. Con l’instabilità del paese e il punto interrogativo dell’affidabilità dell’euro italiano non abbiamo di certo più la certezza che i propri risparmi giacenti nelle banche o nei nascondigli più improbabili in casa, siano in corso di validità per sempre. La storia ha insegnato tantissimo e nessun presidente del consiglio ne ha mai tenuto conto, colpa della mafia politica che è al governo ovviamente e colpa anche del popolo italiano che rinasce (a fatica dopo la 2^ guerra mondiale avendo compreso gli errori fatti che portarono al collasso delle banche nella crisi epocale del ’29) a partire dagli anni ’45 come popolo in stato di democrazia il che vorrebbe dire che lo stato è il popolo; dalla COSTITUZIONE: art.1 2°punto “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” come sappiamo non è così e la colpa è nostra che oggi guardiamo e ci lamentiamo senza saper come provvedere e avendo troppa paura di muoversi, di togliere denaro dalle banche, di scioperare per più giorni e ribellarsi per cambiare lo stato in cui viviamo. Tornando al mercato immobiliare perché periodo sia bianco che nero? ebbene sappiate che: è NERO per i poveri e BIANCO per i ricchi. TIRATE LE SOMME di cosa significa. Dalla fine del 2012 TUTTI (ignoranti ed impauriti) venderanno il proprio immobile accettando il tracollo del valore degli stessi causato dalla crisi, togliendosi dalle mani il mattone per tenere denaro (lo stesso denaro che non sappiamo ancora se continuerà ad esser tale o diventerà carta straccia gente!) Arrivano così i più “forti” che intelligentemente invece si liberano del denaro (in pericolosissimo bilico) e tengono tra le mani il mattone. Un consiglio è di certo quello di tenere casa e non correre alla vendita anche se non si riesce a pagare il mutuo.. Non sarà un unico individuo a non riuscire più a pagarlo ma una grandissima fetta della popolazione. Avrete un’alta probabilità che nessuno vi toglierà casa per motivi che non sto’ qui a spiegarvi ma che sono fondati nella più semplice base della politica economica. AI “POVERI”: tenete casa non la vendete. AI “RICCHI”: al momento i proprietari ancora non cedono ad abbassare il prezzo di vendita dell’immobile ma aspetta l’inizio del 2013 e vedrete degli affari ad oggi impensabili… PER TERMINARE GENTE: CHE DIO C’AIUTI? NO.. RIVOLUZIONE.

  4. Ragazzi, le immobiliarie en Argentina fanno propio lo stesso che da voi… Non si vende, peró loro fanno tutto il possibbile per mantenere i prezzi altissimi, perche cíoé, guadagnano di piú, e se ne fregano delle persone…

  5. Si tutto vero, ma non dimentichiamoci che la contrazione del mercato immobiliare con il conseguente fallimento delle società immobiliari e costruttrici è da attribuire nella stra maggioranza dei casi al sistema bancario che ha chiuso il rubinetto del credito. Comunque nonostante tutto da una recente indagine da noi svolta per gli Italiani la casa rimane sempre l’investimento per antonomasia, adesso sta al governo varare nuove misure economiche per fa ripartire il mercato, siamo fiduciosi.

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