Valore immobili in calo, il mattone non è più un bene rifugio

di Stefania Russo Commenta

Il mattone è da sempre considerato un investimento sicuro, ma secondo gli esperti la situazione sta radicalmente cambiando...

Il mattone è da sempre considerato un investimento sicuro, ma secondo gli esperti la situazione nel corso degli ultimi anni è radicalmente cambiata.

A evidenziarlo sono soprattutto i dati attuali e che rispetto ai livelli precedenti alla crisi del 2008 mostrano un meno 33% delle compravendite e un meno 40% della produzione, accompagnati da un calo del 21% dei prezzi.

RENDIMENTO INVESTIMENTO IMMOBILIARE


Secondo gli esperti nel corso degli ultimi anni si è assistito ad un radicale mutamento del comportamento degli italiani. Fino a solo pochi anni fa la maggior parte delle persone comprava un’abitazione e poi successivamente la vendeva per acquistarne una nuova, inoltre nella prospettiva di un investimento sicuro molti compravano, attendevano il rialzo dei prezzi e vendevano. Ora, invece, la gente preferisce mettere da parte soldi liquidi e mantenere la casa che già possiede, magari limitandosi ad effettuare degli interventi migliorativi. Non è un caso, infatti, che l’unica voce a non essere calata nel quadriennio 2008-2011, secondo l’Associazione dei costruttori edili, è quella riferita alla manutenzione straordinaria.

DOVE INVESTIRE IN IMMOBILI

Questa nuova tendenza, che ha causato una fase di stallo del mercato immobiliare e una perdita di valore degli immobili, andando quindi a screditare il mattone inteso come bene rifugio, secondo gli esperti è da ricondurre soprattutto al calo della domanda di abitazioni acquistate non per investimento ma per necessità, una tendenza derivante non solo dalle situazione di crisi che rende sempre più difficile trovare un posto di lavoro non precario, ma anche dall’aumento degli spread attuato dalle banche a causa di problemi di liquidità.

Sul fronte della perdita di valore dei beni immobili residenziali, si passa dal picco massimo raggiunto nel 2007 e pari a 4.954 miliardi di euro ai 4.446 miliardi del 2011, passando per i 4.851 miliardi del 2008, i 4.469 miliardi del 2009 e i 4.455 miliardi del 2010.

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