Andamento mercato immobiliare terzo trimestre 2012

di Stefania Russo Commenta

Nel corso del terzo trimestre dell'anno il mercato immobiliare ha subito un'ulteriore flessione, in particolare secondo...

Nel corso del terzo trimestre dell’anno il mercato immobiliare ha subito un’ulteriore flessione, in particolare secondo i dati diffusi dall’Agenzia del Territorio il volume delle compravendite nel periodo compreso tra luglio e settembre 2012 ha registrato una contrazione del 25,8%.

Se si considera solo il settore residenziale, il calo registrato nel periodo di riferimento è stato del 26,8%, mentre per quanto riguarda gli altri settori il segmento del commerciale ha perso il 29,7% delle transazioni, il settore del terziario il 27,6% e il settore produttivo il 25,9%.


Gianni Guerrieri, direttore centrale Omise dell’Agenzia del Territorio, ha affermato che se il trend negativo prosegue anche nel corso del quarto trimestre è possibile che si arrivi ad una flessione di 500.000 compravendite nel corso dell’anno. Ma a quanto pare il problema non sembra limitato all’anno in corso. Secondo il terzo rapporto sul mercato immobiliare 2012 stilato da Nomisma il prossimo biennio sarà di sofferenza per il settore del mattone italiano. In particolare, le stime dell’istituto bolognese parlano di 466.644 compravendite nel 2012, di 454.353 compravendite nel 2013 e di 497.713 compravendite nel 2014, tutti numeri ben lontani dalle 600.000 compravendite del 2011.

Secondo gli esperti, tuttavia, contrariamente a quanto pensano in molti, il calo non va collegato all’introduzione dell’Imu, piuttosto è in larga parte riconducibile alla difficoltà di ottenere un mutuo e all’importo sempre più basso erogato a favore dei richiedenti. Basti pensare che nel corso degli ultimi sei mesi l’erogato concesso agli italiani ha subito una contrazione del 4% a soli 116.000 euro. Allo stesso tempo è stato registrato un nuovo aumento della differenza tra la somma media richiesta e quella effettivamente erogata, in particolare si è passati dai 6 punti percentuali di sei mesi fa all’11% di ottobre.

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