Tassi di interesse Bce inizio 2012 a 0,50% secondo Morgan Stanley

di Stefania Russo Commenta

In merito alle previsioni sui tassi di interesse nella zona euro le opinioni degli analisti sono discordanti...

In merito alle previsioni sui tassi di interesse nella zona euro tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 le opinioni degli analisti sono discordanti.

La maggior parte di questi prevede che, dopo il taglio di un quarto di punto percentuale attuato in occasione della riunione di novembre, la prossima azione analoga da parte della Bce non arriverà prima di gennaio 2012, mentre in occasione della riunione di dicembre i tassi di riferimento dovrebbero essere confermati all’attuale 1,25%.

NUOVO TAGLIO TASSI DI INTERESSE INIZIO 2012 PREVISTO DAGLI ANALISTI

Al contrario, invece, ritengono che un nuovo taglio avverrà già in occasione della riunione in programma tra pochi giorni gli analisti di Nomura, secondo cui a dicembre la Banca centrale europea attuerà un nuovo taglio di un quarto di punto percentuale portando i tassi all’1%, precisando però che tale livello verrà mantenuto almeno per tutto il 2012, lasciando quindi intendere che non si scenderà mai sotto quella soglia.

TAGLIO TASSI DI INTERESSE BCE A DICEMBRE 2011 SECONDO NOMURA

Opinione ancora diversa è invece quella espressa nei giorni scorsi dagli analisti di Morgan Stanley, secondo cui i tassi di interesse verranno portati dalla Bce addirittura allo 0,5% entro i primi mesi del 2012, senza specificare con precisione i mesi in cui verranno effettuati tali tagli. Questa misura, senza dubbio estremamente drastica, secondo la banca d’affari statunitense verrà adottata al fine di fornire liquidità agli istituti di credito, in modo tale da fronteggiare la crisi che sta mettendo in ginocchio l’economia europea.

Al termine dell’ultima riunione, ricordiamo, il neo presidente della Bce Mario Draghi non aveva fornito previsioni sulle prossime mosse della Bce in tema di politica monetaria, limitandosi ad affermare che decisioni a riguardo verranno prese di volta in volta e in base all’evoluzione della situazione economica e finanziaria.

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