Esito collocamento obbligazioni Eni 2011

di Stefania Russo 1

Attraverso un comunicato diffuso ieri in serata, quindi proprio nell'ultimo giorno di offerta delle obbligazioni, Eni ha ufficializzato le indiscrezioni di stampa circolate nei giorni scorsi...

Attraverso un comunicato diffuso ieri in serata, quindi proprio nell’ultimo giorno di offerta delle obbligazioni, Eni ha ufficializzato le indiscrezioni di stampa circolate nei giorni scorsi comunicando di essersi avvalsa della facoltà di aumentare il valore massimo complessivo dell’offerta rispetto al miliardo previsto inizialmente. Tale ammontare è stato infatti portato a 1,35 miliardi di euro.

I dati relativi alla domanda, tuttavia, non sono ancora stati resi noti, la società ha fatto sapere che verranno diffusi venerdì prossimo contestualmente alle informazioni relative al rendimento lordo riconosciuto a ciascuna obbligazione.

POSSIBILE AUMENTO OFFERTA OBBLIGAZIONI ENI A 1,5 MILIARDI

Secondo le indiscrezioni di stampa circolate nel corso delle ultime ore, la domanda di obbligazioni a tasso fisso sarebbe stata pari a 1,1 miliardi, mentre quella relativa alle obbligazioni a tasso variabile si sarebbe fermata a 200-250 milioni di euro.

RENDIMENTO OBBLIGAZIONI ENI 2011

Gli operatori hanno definito soddisfacente l’esito del collocamento in considerazione di quelle che sono le attuali condizioni di mercato, tuttavia il risultato finale risulta essere ben lontano rispetto a quello ottenuto negli anni passati, quando l’offerta di bond aveva ottenuto richieste per un ammontare complessivo pari a circa 10 miliardi di euro. A tutto questo bisogna poi aggiungere il fattore tempo, dal momento che Eni per ottenere l’ultimo risultato ha dovuto tenere aperto il collocamento per circa tre settimane, mentre negli anni passati risultati migliori erano stati ottenuti in una sola settimana.

Sul fronte del rendimento che verrà annunciato venerdì, il colosso del cane a sei zampe ha fatto sapere di essere orientato verso la parte alta della forchetta. Il rendimento indicato nel prospetto informativo, ricordiamo, consiste in uno spread compreso tra 180 e 280 punti base e che nel caso della tranche a tasso fisso andrà sommato al tasso mid swap a 6 anni.

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