Fiat immatricolazioni auto giugno -15%

di ND82 Commenta

Il gruppo Fiat continua a segnare un pesante passivo sul fronte delle immatricolazioni di auto, visto che a giugno il Lingotto ha sperimentato una flessione del 15,24% delle vendite a causa di problemi nelle forniture

fiat

Il gruppo Fiat continua a segnare un pesante passivo sul fronte delle immatricolazioni di auto, visto che a giugno il Lingotto ha sperimentato una flessione del 15,24% delle vendite a causa di problemi nelle forniture. Continua a diminuire anche la quota di mercato, che nel giro di dodici mesi è passata dal 30,68% al 27,46%. A Piazza Affari le azioni Fiat hanno messo a segno un progresso dell’1,96% a 5,475 euro. A giugno il gruppo automobilistico torinese ha immatricolato 33.504 vetture. Tuttavia, bisogna sottolineare che per diversi giorni la produzione è andata a rilento.

Il problema è riconducibile alla mancanza di forniture. Infatti, sono state più di 2mila le auto vendute che non è stato possibile consegnare ai clienti, con un peso dell’1,6% in più sulla quota di mercato. In Italia continua il forte calo delle vendite di auto nuove, sulla falsariga di quanto già sperimentato nei mesi precedenti. A giugno sono state immatricolate complessivamente 122.008 autovetture.

FIAT INDUSTRIAL SI CHIAMERA’ CNH INDUSTRIAL

Si tratta di una flessione del 5,51% su base tendenziale. Nel primo semestre dell’anno la Motorizzazione ha immatricolato 731mila nuove auto, per un calo del 10,3% su base annua. Tuttavia le auto a marchio Fiat restano ai vertici della classifica delle auto più vendute in Italia. Al primo posto c’è sempre la Panda, che nel suo segmento di mercato ha una quota del 35,3%.

Alle sue spalle si piazza la Punto, che nel segmento B ha una quota di mercato del 17,4%. Panda ha immatricolato 8.200 autovetture, Punto 6.400. Al terzo posto c’è la 500, che ha immatricolato quasi 5mila auto, con una quota del 21,2% nel segmento A. Bisogna ricordare che a giugno le immatricolazioni di auto hanno fatto registrare il 39-esimo calo mensile a partire da marzo 2010, ovvero quando sono terminati gli ultimi incentivi alla rottamazione. Da allora, in 41 mesi, la striscia negativa si è interrotta solo due volte (maggio 2011 e agosto 2011).

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