Bpm bocciato aumento delle deleghe

L’assemblea della Bpm non ha approvato l’aumento da tre a cinque delle deleghe di voto per quanto riguarda i soci non dipendenti. Questa modifica era stata caldeggiata da Bankitalia ed anche dal presidente dell’istituto bancario Massimo Ponzellini. Invece è stato approvato l’aumento di capitale per 1,2 miliardi di euro.


Il voto ha sancito 1731 soci a favore mentre i contrari sono stati 2.093. Contrari alla modifica dello statuto i maggiori sindacati interni, che facevano leva riferendosi alle norma del Codice Civile, in base al quale i dipendenti possono essere portatori di deleghe solo ed eccezionalmente per quelle dei figli minorenni.

A favore della modifica invece il comitato dei soci non dipendenti di Piero Lonardi, i pensionati dell’associazione “Insieme” ed il collegio sindacale.

Nel suo discorso all’assemblea, il presidente Ponzellini ha evidenziato la solidità economica di Bpm, ed ha affermato che il valore del titolo attualmente a Piazza Affari non è corretto ed appropriato, dovuto essenzialmente a speculazioni, anche a livello internazionale, che si riflettono sul mercato italiano.

Inoltre il presidente ha evidenziato che a causa di rumors e pettegolezzi sulla carta stampata ed in genere sui media, il titolo è stato ingiustamente oggetto di vendite.

A tal proposito, il management della Banca Popolare di Milano ha deciso di rivolgersi a Barabino & Partners, con l’intento di rendere più trasparente la comunicazione e migliorare i rapporti con i media.