Sequestrato 20% delle azioni Premafin

di Stefania Russo Commenta

A Piazza Affari stamani i titoli della galassia Ligresti viaggiano in territorio negativo, con Premafin che perde...

A Piazza Affari stamani i titoli della galassia Ligresti viaggiano in territorio negativo, con Premafin che perde oltre sette punti percentuali e Fondiaria Sai che cede oltre sei punti percentuali.

Ad influire negativamente sull’andamento dei titolo sono senza dubbio le vicende giudiziarie che vedono come protagonisti Premafin e il suo patron Salvatore Ligresti. La Guardia di Finanza, infatti, ieri in serata su delega del Pm Luigi Orsi ha sequestrato il 20% delle azioni Premafin per una presunta manipolazione del mercato.

DECISIONE ANTITRUST FONDIARIA SAI UNIPOL ENTRO MAGGIO

Il sequestro, in particolare, riguarda le azioni Premafin intestate, sia direttamente che indirettamente, a due trust di diritto estero domiciliati alle Bahamas, The Heritage Trust e Ever Green Security Trust, gestiti entrambi da Giancarlo De Filippo, indagato per aggiotaggio insieme a Salvatore Ligresti.

Nei giorni scorsi, ricordiamo, Luigi Orsi ha inviato al tribunale fallimentare di Milano la richiesta di fallimento delle due holding della famiglia Ligresti, Sinergia e Im.Co. In particolare, nella prima pagina di richiesta di fallimento, viene spiegato che la Consob ha segnalato l’andamento anomalo delle quotazioni delle azioni emesse da Premafin nel periodo compreso tra novembre 2009 e settembre 2010, accertando che in tale periodo sono state sistematicamente acquistate azioni Premafin da parte di enti giuridici durante l’asta di chiusura, andando quindi a provocare un rialzo artificioso del prezzo del titolo.

INDEBITAMENTO AGGREGATO FONDIARIA SAI UNIPOL

Il motivo di tale manipolazione, secondo quanto si ipotizza nella richiesta di fallimento, sarebbe da ricercare nel fatto che le azioni Premafin garantivano una parte consistente dei debiti delle holding della famiglia Ligresti e i rapporti di credito tra Sinergia-Im.Co e le banche finanziatrici prevedevano che nel caso in cui si fosse verificata una diminuzione del prezzo delle azioni Premafin si sarebbe dovuto provvedere al rimborso dei crediti o, in alternativa, a fornire ulteriori garanzie.

Quel che è certo è che a fronte di tale sequestro The Heritage Trust e l’Ever Green Security Trust non potranno votare nel corso dell’assemblea dei soci di Premafin prevista per 17 maggio in prima convocazione e per il 21 maggio in seconda convocazione.

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