Titoli soggetti a Tobin tax nel 2013

di Stefania Russo Commenta

La Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie entrata in vigore il 1° marzo 2013, va a colpire gli acquisti di titoli azionari...

La Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie entrata in vigore il 1° marzo 2013, va a colpire gli acquisti di titoli azionari aventi alla fine dell’anno precedente una capitalizzazione non inferiore a 500 milioni di euro.

Entro la fine di ciascun anno, dunque, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sulla base di apposite comunicazioni della Consob, provvede a pubblicare sul suo sito internet l’elenco dei titoli azionari che nel corso dell’intero anno successivo saranno esenti dalla Tobin tax. I titoli non inclusi nell’elenco saranno invece assoggettati alla tassa sulle transazioni finanziarie.


Per quanto riguarda il 2013, in particolare, le azioni esenti dalla Tobin tax sono in tutto 219. Per contro, i titoli su sui invece verrà applicata la tassa sono: A2A, Acea, Amplifon, Ansaldo Sts, Atlantia, Autogrill, Autostrada Torino Milano, Azimut, Banca Carige, Banca Generali, Banca popolare dell’Emilia Romagna, Banca popolare di Milano, Banca popolare di Sondrio, Banco Popolare, Beni Stabili; brembo, Brunello Cucinelli, Buzzi Unicem, Campari, Cattolica Assicurazioni, Cir, Credem, Credito Bergamasco, Danieli & C risparmio, Danieli & C.,De Longhi, Diasorin, Ei towers, Enel Green Power, Enel, Eni, Erg, Exor priv, Exor, Fiat industrial, Fiat, Finmeccanica, Fondiaria Sai, Gemina, Generali, Hera, Ima, Impregilo, Indesit, Interpump, Intesa San Paolo risp, Intesa San Paolo, Iren, Italcementi, Lottomatica, Luxottica, Mediaset, Mediobanca, Mediolanum, Milano assicurazioni, Mps, Parmalat, Piaggio, Pirelli, Prysmian, Rcs Mediagroup, Recordati, Saipem, Salvatore Ferragamo, Saras, Sias, Snam, Sorin, Telecom Italia risp, Telecom Italia, Tenaris, Terna, Tod’s, UBI banca, Unicredit e Unipol.

Ma come si calcola la Tobin tax? Per l’anno in corso occorre applicare un’aliquota dello 0,12% sul saldo positivo di fine giornata. Ne deriva quindi che la tassa non sarà applicata agli scambi intraday, cioè alle azioni acquistate e poi rivendute nel corso della stessa seduta. A partire dal 2014 l’aliquota passerà allo 0,10%.

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