Zucchi respinge offerta Miro Radici

di Stefania Russo Commenta

Tra i titoli che viaggiano in controtendenza rispetto ai principali indici di Piazza Affari, oltre a Mediaset e Autogrill...

Tra i titoli che viaggiano in controtendenza rispetto ai principali indici di Piazza Affari, oltre a Mediaset e Autogrill, figura anche Zucchi, che in tarda mattinata è stato addirittura sospeso per eccesso di rialzo e segna al momento un guadagno teorico di oltre 19 punti percentuali.

Il forte rialzo che ha portato alla sospensione del titolo dalle contrattazioni è arrivato dopo la conferma da parte della società di un’offerta arrivata dall’azienda tedesca Miro Radici che, secondo quando riferito dal management di Zucchi, avrebbe espresso una generica e non vincolante manifestazione di interesse spontanea.

TITOLI AD ALTO RENDIMENTO SECONDO MORGAN STANLEY

Il titolo ha segnato un forte rialzo nonostante la stessa società, pur confermando di aver ricevuto un’offerta, ha fatto sapere che non intende accettarla. Secondo parte degli analisti, tuttavia, è proprio nel rifiuto dell’offerta che va ricercato il motivo del repentino rialzo registrato dal titolo, in quanto, leggendo tra le righe, è come se il management rifiutando avesse indirettamente chiesto un miglioramento della proposta.

TITOLI AZIONARI CAPACI DI CONTRASTARE L’INFLAZIONE

Tale offerta, in particolare, consisterebbe in un’integrazione tra il ramo d’azienda industriale di Miro Radici Ag, dedicato alle attività di home-textile, e il core business industriale e operativo della Vincenzo Zucchi. Se tale operazione dovesse andare in porto, dunque, si configurerebbe un’ipotesi di reverse merger, in quanto Miro Radici Ag acquisirebbe il controllo di Zucchi e si ritroverebbe quotata a Piazza Affari saltando di fatto lo step dell’Ipo.

In ogni caso, anche qualora l’offerta dovesse essere migliorata, la fattibilità dell’operazione resta comunque subordinata al parere favorevole delle banche creditrici. A riguardo, tuttavia, gli analisti ritengono che con ogni probabilità un’ipotesi di aggregazione con un partner internazionale e strategico come Miro Radici sarebbe ben accolta dalle banche creditrici.

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