Speculazione favorisce ribasso prezzo dell’oro

di Fabrizio Martini Commenta

La speculazione favorisce il ribasso del prezzo del metallo prezioso, come viene confermato dai vari metodi di stima, che confermano univocamente una certa tendenza ribassista.

prezzo oro

Il prezzo dell’oro negli ultimi mesi è notevolmente calato rispetto ai massimi raggiunti durante gli scorsi anni. Il metallo giallo è infatti in una fase di forte debolezza che continua ormai da un certo periodo. Le ultime sedute hanno portato il prezzo dell’oro a 1378,1 dollari per oncia, che ha visto comunque un certo recupero rispetto alla media settimanale di 1365 dollari per oncia.

 

I motivi della continua riduzione del prezzo dell’oro sono diversi. Il primo riguarda la politica che adotterà la FED, la banca centrale americana, in tema di stimolo monetario. Non è noto infatti se la FED continuerà a stampare moneta o dare un freno a questa politica. Questa è la principale causa dello stop di ogni tentativo rialzista per portare su il prezzo del metallo giallo e proprio per questo il periodo di debolezza delle Gold future si protrae ulteriormente.

Se scendiamo nell’aspetto tecnico, è possibile notate che in due particolari sedute della settimana scorsa, cioè quelle del 6 e del 7 giugno, il prezzo dell’oro è sceso fino a toccare la media mobile a 50 giorni. Il raggiungimento di questo livello ha portato a respingere con forza i prezzi dell’oro, abbassandoli fino al di sotto del supporto a quota 1396,72 dollari per oncia.

Sono state effettuate delle analisi dell’andamento dei prezzi secondo i livelli di Fibonacci ed è subito emerso che gli impulsi ribassisti che si sono scatenati nel periodo tra il 12 aprile ed il 15 dello stesso mese sono ancora in essere. L’analisi porta a stimare che questi impulsi portano i prezzi a muoversi secondo un sostanziale trading range che oscilla tra l’estensione al 161,8% del segnale short registrato in data 12 aprile 2013, che era arrivato al prezzo di 1431,5 dollari per oncia e il livello del 100% del segnale short registrato in data 15 aprile, che aveva portato i prezzi al livello di 1335,17 dollari per oncia.

Un’altra analisi, effettuata secondo il parametro di oscillazione Ichimoku conferma lo stesso trend. Un andamento di sostanziale debolezza che conferma l’analisi secondo il metodo Fibonacci. I corsi infatti quotando il prezzo dell’oro al di sotto delle medie mobili che costituiscono l’oscillatore, cioè le medie Tenkan e  Kijun Sen. Questi altri due metodi presentano infatti valori similari ed entrambe segnalano una certa tendenza al ribasso dei prezzi.

 

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