Stop al rialzo del prezzo dell’oro

di Fabrizio Martini Commenta

Il prezzo dell'oro ha subito un arresto e si sta sviluppando un certo sentimento ribassista tra gli investitori che non lo vedono più come bene rifugio con la ripresa economica alle porte.

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L’oro noto bene rifugio nelle situazioni di crisi finanziaria, come stiamo attraversando in questo momento, sta impostando una lieve ma costante diminuzione del prezzo, tanto che gli investitori e gli analisti parlano di un certo sentimento ribassista generale sul prezzo del metallo prezioso.

Il prezzo dell’oro ha infatti sfondato al ribasso la soglia dei 1.300 dollari all’oncia ed è addirittura arrivato nel corso della seduta del Comex  alla quota di 1.288 dollari. Una perdita che corrisponde al 6,22% in meno rispetto a quanto fatto registrare nell’ultima giornata di contrattazione. La dichiarazione del governatore della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha infatti spaventato molto gli investitori del metallo prezioso. Il governatore ha infatti detto che secondo quanto stabilito nel piano di accomodamento monetario QE3 potrebbero verificarsi dei rallentamenti nel corso dell’anno. Potrebbe quindi addirittura essere del tutto cancellato possibilmente fra un anno, man mano che l’economia USA continuerà il suo processo di consolidamento.

L’inflazione resta però ancora lontana dal limite del 2,5%, valore che viene fissato dal Fomc come la soglia oltre la quale la Federal Reserve dovrebbe iniziare a sviluppare una inversione di tendenza della politica monetaria. Stesso discorso si verificherebbe nel caso in cui la disoccupazione registrata negli Stati Uniti scendesse sotto il 6,5% . Per adesso questo valore è al  7,5%.

Lo stesso dato dell’inflazione Usa si è attestato ad aprile all’1,1%, al netto dei prezzi degli alimentari e dei beni energetici e rappresenta il dato più basso dall’inizio delle rilevazioni delle serie storiche nel 1960. Tutto questo ha portato gli investitori a vedere nell’oro un bene non più essenziale, visto che la ripresa sembra essere all’orizzonte analizzando i vari parametri economici e considerato che il metallo giallo è utilizzato principalmente per tutelarsi dall’instabilità dei prezzi di mercato e dalle fluttuazioni valori azionari dei titoli.

Ultimate Wealth Report ha effettuato un’analisi che  sostiene che il prezzo dell’oro potrebbe anche scendere fino ai 1.000 dollari l’oncia, per poi tornare a crescere. Una previsione che è perfettamente in linea con quanto dichiarato poche settimane fa dall’economista Nouriel Roubini, noto per le sue previsioni pessimistiche.

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