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Cambio euro-dollaro sopra 1,34 in attesa della FED

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Oggi è la giornata della FED, ovvero la Banca Centrale americana, che dovrà esprimersi in tema di politica monetaria comunicando il nuovo livello dei tassi di interesse (attesi invariati tra lo 0% e lo 0,1%) e l’ammontare del piano di quantitative easing (che resterà fermo a 85 miliardi di dollari al mese). La comunicazione dei tassi arriverà alle ore 20 italiane, mentre mezz’ora dopo avrà luogola conferenza stampa di Ben Bernanke. Gli investitori seguiranno attentamente le parole del governatore della FED, che dovrà fare chiarezza sul piano di QE.

Tassi USA potrebbero restare fermi fino al 2017

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Mentre la Bce si avvia a tagliare il costo del denaro, negli Stati Uniti non dovrebbero esserci grosse novità per parecchio tempo ancora. E’ quanto emerge dal consensus degli analisti e dalle proiezioni del mercato stesso. Tuttavia, qualche operatore finanziario ricorda che in passato la Fed si è spesso mossa in modo precipitoso sui tassi di interesse, a causa di forti pressioni provenienti dal mercato valutario o dalla politica. Si tratta di un’ipotesi che non può essere scartata del tutto. Pimco, principale gestore obbligazionario al mondo, consiglia di tenere sotto controllo il tasso ufficiale reale di lungo periodo atteso.

Cambio euro/dollaro resta sotto 1,2950 dopo la Fed

Sui mercati finanziari resta l’incertezza legata alla sorte di Cipro, dopo che il governo di Nicosia ha respinto l’ipotesi di una tassazione dei risparmi per accedere agli aiuti finanziari di Ue e Fmi. Ora i negoziati stanno andando avanti e si aspetta un nuovo piano di salvataggio tra oggi e domani. Nel frattempo Cipro continua a trattare anche con la Russia. Ieri, però, è stata la giornata della Fed, che ha comunicato le proprie decisioni di politica monetaria. I tassi di interesse sono stati confermati intorno allo zero.