Gli ultimi due aggiornamenti sulle borse internazionali

di Matteo Moneta Commenta

BorsaItaliana tiene in considerazione tutte le borse del mondo, come ogni buon osservatorio che voglia essere d’aiuto agli azionisti. Questi sono gli ultimi due aggiornamenti di giornata con cui si andrà a riposo e con cui si riapriranno domattina le contrattazioni. 

Ecco cosa scrive RadioCor e cosa riporta nello specifico il quotidiano di Finanza e quotazioni Borsa Italiana.

WALL STREET: A UN’ORA DALLA FINE INDICI IN RIALZO ASPETTANDO FED E BOJ

A un’ora dalla fine della seduta, gli indici a Wall Street viaggiano in rialzo anche se sotto i massimi intraday. D’altra parte anche il petrolio ha chiuso gli scambi lontano dai livelli visti nel durante. E Apple sta facendo da freno: il titolo del produttore dell’iPhone perde quota per il secondo giorno di fila dopo avere archiviato la migliore settima da quasi cinque anni. Sale intanto l’attesa degli investitori per le decisioni della Federal Reserve e della Bank of Japan, in arrivo mercoledi’. Il Dow Jones guadagna 56,4 punti, lo 0,3%, a quota 18.180. L’S&P 500 aggiunge 6,6 punti, lo 0,3%, a quota 2.145. Il Nasdaq recupera quota dopo una breve virata in negativo salendo di 4,4 punti, lo 0,08%, a quota 5.249.

PETROLIO: CHIUDE A NY +0,63% A 43,30 DOLLARI AL BARILE

Reduce da una settimana in calo del 6,2%, il petrolio inizia la nuova ottava all’insegna degli acquisti. Il contratto a ottobre al Nymex ha aggiunto 27 centesimi, lo 0,63%, a quota 43,30 dollari al barile. A sostenere le quotazioni del barile sono state indicazioni arrivate dal Venezuela, secondo cui i Paesi Opec e quelli che del cartello non fanno parte sono vicini a un accordo per stabilizzare la produzione. Secondo quanto detto ieri da Nicolas Maduro, presidente della nazione sudamericana, un annuncio potrebbe arrivare nel mese in corso. Magari quando il cartello si riunira’ in Algeria in modo informale dal 26 al 28 settembre. Negli Stati Uniti poi il prezzo della benzina sta salendo a causa di una perdita in un oleodotto che dal Golfo del Messico trasporta benzina e distillati verso la costa orientale del Paese; la societa’ Colonial Pipeline da sabato scorso lo sta riparando.

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