Previsioni sull’Euro/Dollaro per l’8 dicembre 2011

In attesa del vertice UE in programma domani, continua ad essere incandescente il clima nella zona euro bersagliata dalla scure delle agenzie di rating e dal pessimismo di alcuni paesi da tripla A, quali Germania, Francia e Austria, secondo i quali non verrà raggiunto alcun accordo significativo nel summit salva-euro di domani. Intanto, Standard & Poor’s ha messo in “credit watch negative” il rating di alcuni importanti istituti bancari europei e della stessa Unione europea. Alle ore 13.45 il mercato dell’euro dovrebbe sperimentare una fase di alta volatilità, a seguito delle decisioni di politica monetaria della BCE. Gli analisti si aspettano un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base all’1%.

Previsioni dividendo 2012 Cairo Communication

Nel corso della prima parte del 2012 gli azionisti di Cairo Communication dovrebbero riuscire ad intascare un dividendo pari a 0,28 euro per azione, ossia in crescita del 12% rispetto al dividendo di 0,25 euro per azione distribuito lo scorso anno.

A renderlo noto è stata la stessa società attiva nel settore dell’editoria di settimanali e della raccolta pubblicitaria, che ha annunciato i suoi obiettivi in tema di dividendi nei giorni scorsi in occasione dell’annuncio della distribuzione di un acconto pari a 0,15 euro per azione, messo in pagamento il 22 dicembre con stacco della cedola il 19 dello stesso mese.

Comunicazione emissione Btp asta 14 dicembre 2011

Il ministero dell’Economia e delle Finanze, tramite comunicato stampa datato 6 dicembre 2011, ha comunicato che il giorno 14 dicembre 2011 si terrà l’asta relativa alla settima tranche di Btp (Buoni del Tesoro Poliennali) con scadenza 15 settembre 2016 (ISIN: IT0004761950) e tasso di interesse annuo lordo del 4,75%.

Il comunicato specifica che sono ammesse a partecipare all’asta le banche italiane, le banche comunitarie e quelle extracomunitarie, nonché le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extracomunitarie indicate nei decreti riguardanti l’emissione dei suddetti titoli di Stato.

Previsioni sul Dollaro USA per il 7 dicembre 2011

Il dollaro americano resta una delle valute più acquistate nell’ultimo mese, complice la grave situazione finanziaria in Europa che sta mettendo a rischio addirittura l’esistenza della zona euro. Nei periodi di maggiore turbolenza finanziaria il dollaro statunitense viene inquadrato come una “valuta rifugio” (safe heaven) e rappresenta, insieme allo yen, un porto sicuro per il denaro degli investitori, nonostante anche gli Stati Uniti siano alle prese con problemi legati al debito. L’andamento del biglietto verde sarà sicuramente influenzato nei prossimi giorni da alcuni eventi macro europei, dalla riunione della BCE di domani e dal summit UE di venerdì.

Atlantia e Sias possibile impatto negativo aumento prezzo benzina

L’aumento delle accise sul carburante previsto dalla manovra Monti salva Italia è inaspettatamente entrato in vigore ieri, ne deriva quindi che già a partire da oggi scatta l’aumento del prezzo della benzina con conseguenze negative non solo a carico degli automobilisti ma anche delle stesse società attive nel settore.

L’aumento, più del dettaglio, è di circa 10 centesimi per la benzina, di 13,5 centesimi per il diesel, di 2,7 centesimi per il Gpl e di 4 millesimi al metro cubo per il metano auto.

Come acquistare titoli di Stato

Per poter acquistare titoli di Stato è necessario rivolgersi alla propria banca o ad un intermediario finanziario autorizzato ed essere in possesso di un deposito titoli, ossia una sorta di conto tramite il quale vengono gestiti titoli di Stato e altre tipologie simili di investimento per le quali è previsto tale obbligo.

I titoli di Stato possono essere acquistati sia in occasione di un asta del ministero dell’Economia e delle Finanze sia sul mercato secondario, dove vengono quotidianamente scambiati titoli già in circolazione.

Previsioni prezzo Euro/Dollaro per il 7 dicembre 2011

L’euro ha vissuto ieri una giornata molto altalenante, dopo alcuni giorni caratterizzati da un buon andamento nei confronti delle major currency. In attesa della riunione della BCE di domani (c’è chi scommette, come Citigroup, su un taglio dei tassi di un quarto di punto) e del summit UE salva-euro di venerdì, a tenere banco sui mercati è stata la decisione di Standard & Poor’s di mettere in credit watch negative 15 paesi della zona euro (esclusa la Grecia, già ritenuta in default) per un imminente downgrade (Italia e Francia rischiano un declassamento di due livelli). Inoltre, S&P ha deciso di mettere sotto osservazione anche il fondo salva-stati europeo EFSF per un possibile taglio del rating “AAA”.

Titoli di Stato italiani un buon affare secondo Goldman Sachs

Investire nei titoli di Stato italiani è un buon affare, almeno stando a quanto sostiene Jim O’Neill, presidente di Goldman Sachs Asset Management.

Il numero uno della banca d’affari statunitense, infatti, nel corso di un suo intervento nell’ambito del “Reuters 2012 Investment Outlook Summit”, ha spiegato che, salvo il verificarsi di un fallimento totale del summit in programma per questo fine settimana, i titoli di Stato italiani rappresentano una buona opportunità di investimento, soprattutto alla luce della convinzione che l’Italia è una nazione di vitale importanza per la sopravvivenza dell’euro.

Garanzia obbligazioni bancarie manovra Monti

La manovra Monti salva Italia prevede anche una misura volta a rafforzare la stabilità del sistema creditizio e che consiste in una garanzia statale per le obbligazioni emesse dagli istituti bancari che risultano essere in regola sotto il profilo del patrimonio e della redditività.

Il provvedimento rappresenta l’applicazione concreta dell’impegno assunto dall’Italia in sede comunitaria e, più nel dettaglio, consiste in una garanzia fino al 30 giugno 2012 sulle passività delle banche con scadenza da tre mesi a cinque anni, oppure a partire da gennaio 2012 a sette anni per le obbligazioni garantite.

Target price su Oro e Argento per il 6 dicembre 2011

I metalli preziosi avevano mostrato negli ultimi giorni un buon andamento grazie alla ripresa dei mercati, che aveva provocato un indebolimento del dollaro americano a favore delle valute più speculative del momento. La debolezza del biglietto verde ha favorito i precious metals che, però, non sono mai riusciti ad effettuare lo strappo rialzista decisivo. A partire da ieri sono tornate insistenti le vendite sia sull’oro che l’argento, a seguito di un ritorno di fiamma sul dollaro americano e delle preoccupazioni legate al creditwatch negativo sul rating di 15 paesi della zona euro da parte di Standard & Poor’s.