Previsioni sull’Oro dal 22 al 27 novembre 2011

L’oro sta vivendo una fase di difficoltà dopo il grande recupero iniziato a fine settembre scorso da area 1530$ l’oncia. I prezzi sono riusciti a raggiungere area 1800$ l’oncia lo scorso 8 novembre, ma qui sono stati respinti con decisione. Lo scorso 17 novembre è avvenuta la perdita del supporto di 1735$ l’oncia che ha sancito l’attivazione di un 123 high (pattern di inversione) e decretato l’inizio di un trend emergente ribassista, che finora ha spinto i prezzi fino a 1666$ l’oncia. Questo supporto di breve periodo corrisponde esattamente al 50% del ritracciamento della gamba rialzista 1532$ – 1802$.

Contoconto Banca Carige vincolato

Zero spese, massima sicurezza, garantita dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, ed un rendimento annuo lordo pari al 4,50% per le somme vincolate fino a 20 mesi, e per importi pari a minimo 5 mila e massimo 150 mila euro.

Questo è quanto al momento è possibile con Contoconto, il conto di deposito remunerato di Banca Carige che si richiede, si apre e si gestisce sempre online dal sito Internet dedicato al prodotto, Contoconto.it. Attualmente, oltre alla scadenza a 20 mesi, Banca Carige propone anche tassi promozionali su vincoli di durata inferiore come segue: il 3,25% annuo lordo a cinque mesi, il 4% a dieci mesi ed il 4,25% a quindici mesi.

Titoli azionari che non soffrono la crisi

Nonostante la grave crisi che ha provocato una forte instabilità dei mercati finanziari, alcune aziende italiane quotate a Piazza Affari continuano a registrare una considerevole crescita degli utili e dei ricavi.

Tuttavia, molte tra le aziende che nel corso degli ultimi mesi hanno registrato delle buone performance risultano sottovalutate, circostanza che secondo gli esperti le trasforma in un’ottima opportunità di investimento.

Previsioni su Euro/Dollaro per il 22 novembre 2011

Il cambio euro/dollaro è tornato sorprendentemente al di sopra di quota 1.35, nella parte alta del trading range sul grafico a 4 ore che ingabbia le quotazioni dallo scorso 16 novembre. I prezzi hanno trovato nuovamente supporto in area 1.3430 senza effettuare alcun breakout ribassista dei minimi di periodo, che con tutta probabilità avrebbe velocemente portato le quotazioni fino in area 1.3360-50. La capacità dell’euro di restare a galla in una giornata decisamente negativa sui mercati finanziari, con crolli generalizzati delle borse mondiali (in particolare Piazza Affari -4,74%), fa presagire così scenari meno pessimistici per la valuta unica europea nel breve periodo.

Previsioni dividendo 2012 Banca Generali

Secondo gli analisti di Equita nel corso della prima parte del 2012, in relazione all’esercizio 2011, gli azionisti di Banca Generali intascheranno un dividendo pari a 0,50 euro, ossia pari ad un payout (quota di utili destinata agli azionisti) dell’80%.

Le previsioni sul dividendo 2012 di Banca Generali sono state rese note contestualmente all’annuncio da parte della banca d’affari dell’inserimento del titolo dell’istituto bancario triestino nel suo portafoglio small cap.

Taglio tassi di interesse Bce a dicembre 2011 secondo Nomura

La maggior parte degli analisti ritiene che la Banca centrale europea taglierà i tassi di interesse di un ulteriore quarto di punto percentuale nel corso dei primi mesi del prossimo anno, tuttavia gli analisti di Nomura ritengono che, alla luce della grave situazione di crisi che sta interessando l’economia europea a causa dell’elevato debito sovrano di alcuni Stati membri, è probabile che la Bce deciderà di apportare un nuovo taglio ai tassi di riferimento già in occasione della riunione di dicembre.

Previsioni sullo Yen dal 21 al 30 novembre 2011

Lo yen giapponese resta una delle valute preferite dagli investitori nelle fasi di maggiore turbolenza dei mercati, classificandosi come una valuta rifugio (safe heaven) nonostante il Giappone sia il paese con il debito pubblico più alto del mondo, con i tassi di interesse tra i più bassi e con una banca centrale (Bank of Japan, BoJ) pronta a intervenire ogni qualvolta la valuta nipponica inizia ad apprezzarsi con eccessiva forza nei confronti delle majors currency creando problemi dal lato delle esportazioni.

Nuovi contratti esplorazione per Eni in Indonesia

Continua a crescere in Indonesia il portafoglio di commesse del colosso energetico Eni. La società del cane a sei zampe in data odierna ha reso noto d’essersi aggiudicata in Indonesia due nuovi contratti di esplorazione. Eni, presente in Indonesia già da ben dieci anni, vanta nel Paese ben quattordici permessi, di cui otto che vengono portati avanti in qualità di operatore; in più, la società quotata in Borsa a Piazza Affari in Indonesia partecipa attualmente anche allo sviluppo, nel bacino di Kutei, di ingenti riserve di gas naturale.

Per quel che riguarda i due nuovi contratti di esplorazione, questi sono stati acquisiti attraverso la controllata Eni Indonesia. Nello specifico, Eni nell’Est dell’Indonesia si è aggiudicata il 100% della commessa Arguni I, ed in consorzio il contratto del blocco denominato North Ganal.

Buoni fruttiferi postali “BFP3x4”

Nonostante nella maggior parte dei casi offrono dei rendimenti inferiori rispetto a quelli proposti dai migliori conti deposito vincolati, i Buoni fruttiferi postali sono senza dubbio lo strumento di risparmio/investimento preferito dagli italiani.

Sarà proprio per questo che l’offerta di Poste Italiane si amplia di anno in anno. Recentemente, infatti, è stata introdotta una nuova tipologia di Buoni fruttiferi postali, adatta soprattutto a chi intende investire a medio e lungo termine.

Titoli azionari ad alto rendimento fine 2011

Gli analisti sono concordi nel ritenere che per affrontare la situazione di forte instabilità dei mercati finanziari la formula vincente è senza dubbio quella di puntare a società che offrono elevati dividendi e che al tempo stesso risultano essere in crescita.

Per allontanare il più possibile il rischio di perdita, dunque, occorre prestare molta attenzione alla fase di selezione dei titoli azionari su cui investire, diffidando da quelli di aziende la cui attività nel corso dell’ultimo periodo risulta caratterizzata da bassa crescita, elevata volatilità e flessione degli utili.