Credito Valtellinese bilancio 2012

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Credito Valtellinese ha comunicato oggi i risultati realizzati nel corso dell’esercizio 2012, archiviato con una perdita netta di 322,44 milioni di euro, in peggioramento quindi rispetto all’utile di 52,75 milioni di euro realizzato nell’esercizio precedente, soprattutto a causa delle rettifiche di valore per deterioramento di crediti e altre attività finanziarie per un ammontare complessivo pari a 391 milioni di euro.

Nel periodo in esame il risultato di gestione si è ridotto del 9,8%, passando da 306,73 milioni a 276,8 milioni di euro, i proventi operativi sono calati del 5,6% da 858,09 milioni a 810,37 milioni di euro, mentre gli impieghi alla clientela al 31 dicembre 2012 ammontavano a 22 miliardi di euro, in flessione dell’1,4% rispetto ai 22,33 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.


I crediti deteriorati hanno invece registrato un nuovo aumento passando a 2,1 miliardi di euro dagli 1,67 miliardi di inizio anno, mentre l’incidenza dei crediti deteriorati sull’ammontare complessivo dei crediti è salita dal 7,5% al 9,5%. Sempre a fine 2012 il patrimonio netto era pari a 1,98 miliardi di euro, mentre il core capital ratio era migliorato all’8,1%.

A Piazza Affari il titolo Credito Valtellinese dopo la diffusione dei risultati viaggia in territorio negativo arrivando a segnare nel pomeriggio una flessione di oltre un punto percentuale a 0,981 euro, sulla scia oltre che della perdita realizzata nel 2012 anche delle prospettive poco favorevoli per l’esercizio in corso.

I vertici dell’istituto bancario hanno infatti segnalato che l’incertezza legata all’andamento della congiuntura economica e all’evoluzione dei mercati finanziari andrà senza dubbio a condizionare negativamente il recupero dei margini, destinati quindi ad attestarsi su livelli inferiori a quelli degli anni antecedenti la crisi.

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