BoE lascia tassi invariati, sterlina perde quota

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La settimana che sta per volgere al termine dal punto di vista delle transazioni sul mercato del Forex è stata senza dubbio una di quelle più ricche in fatto di market mover da tenere in considerazione. Il dato prominente dovrebbe arrivare a momenti dagli Usa, dove si attende il report sull’Occupazione.

 

Nel contempo, in Europa la sterlina sta perdendo terreno contro il dollaro statunitense in ribasso di circa 100 pips, spingendo il cambio sterlina-dollaro (GBPUSD) in basso fino a toccare quota 1,5490.

A sfavorire il Pound sono, ancora una volta, le decisioni di politica monetaria.

Il cambio sterlina-dollaro si trova infatti in territorio negativo dopo che la BoE ha lasciato la politica monetaria invariata successivamente alla riunione di oggi, coerentemente con le aspettative del mercato.
I verbali della banca centrale hanno evidenziato che non tutti i membri sono stati a favore per mantenere i tassi stabili allo 0,5%; il membro del MPC McCafferty ha votato per un aumento dei tassi di interesse già dal mese di agosto.

Le aspettative ora vedono la BoE effettuare il primo rialzo dei tassi durante la prima metà del 2016: all’1,0% entro la fine del 2016 e all’1,5% a fine 2017.

Per quanto concerne il report sull’inflazione, la ’Vecchia Signora’ prevede che i prezzi al consumo (inflazione) saranno in aumento verso il target al 2% entro i prossimi due anni.

Al momento il cambio sterlina-dollaro sta perdendo lo 0,63% per la giornata a quota 1,5502; una rottura di quota 1,5492 (minimo del 6 agosto) aprirebbe la porta verso 1,5490 (minimo del 27 luglio) e poi 1,5467 (minimo del 24 luglio).

Sul lato rialzista, il primo supporto è a quota 1,5639 (massimo del 6 agosto), poi 1,5690 (massimo del 29 luglio) e infine 1,5734 (massimo del primo luglio).

 

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