Cambio euro/dollaro in trading range tra 1,3130 e 1,2950

Continua a muoversi lateralmente il tasso di cambio euro/dollaro, che ormai da qualche giorno alterna movimenti ribassisti in linea con il trend principale a rimbalzi tecnici spesso anche piuttosto violenti. Sul forex il cambio è attualmente inserito all’interno di un trading range compreso tra 1,3130 e 1,2950. La sensazione è che i prezzi sperimenteranno un’accelerazione solo in caso di breakout esplosivo di uno dei due livelli-chiave della fase di congestione. Stamattina il cambio è passato da 1,3060 a 1,30 dopo il dato della produzione industriale nell’area euro.

Il dato è stato effettivamente negativo, considerando che a gennaio la produzione industriale nell’area euro è diminuita dello 0,4% su base mensile e dell’1,3% su base annua. Gli analisti finanziari si aspettavano un miglioramento, con una crescita leggera ma comunque positiva dello 0,1% su base mensile. La Finlandia ha sperimentato la flessione più significativa (-4,1%). In controtendenza il Portogallo (+3,5%).

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Il volume della produzione industriale resta sui livelli registrati a metà 2010. Il brutto dato macro europeo ha generato vendite sui listini azionari europei. Sul forex l’euro ha perso velocemente terreno sul dollaro americano, scendendo fin sotto 1,30. Il quadro tecnico del cambio euro/dollaro resta ancora molto incerto. La fase laterale in atto dura ormai da inizio mese e non sembra aver ancora fornito indicazioni chiare sulla futura direzione del trend.

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In caso di breakout ribassista deciso di 1,2950, è molto probabile una discesa fino a 1,2880 prima e 1,2660 poi. Tuttavia, la rottura di 1,3130 prima e 1,3160 poi dovrebbe consentire al cambio euro/dollaro di rimbalzare almeno fino in area 1,3250 – 1,33.