Dati Pil Usa spingono dollaro

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I listini mondiali accolgono i dati sul Prodotto interno lordo americano, i quali confermano l’ennesimo ampliamento della prima economia globale a un ritmo poco sotto le aspettative: il dato rivisto del primo trimestre parla di un +0,8%, migliore rispetto al +0,5% della prima lettura e solo leggermente discostato dal +0,9% indicato alla vigilia dagli analisti.

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L’economia americana veniva da un +1,4% nel quarto e ultimo trimestre dell’anno scorso; segnale che – nonostante la revisione al rialzo – c’è stato un rallentamento nella prima parte del 2016, dovuto a consumi e investimenti delle imprese. Ma l’orientamento degli osservatori anglosassoni è positivo, anche perché gli ultimi dati macro lasciano intendere un’accelerazione nei trimestri successivi.

In questa sitazione il cross EUR/USD è apparso in calo dello 0,46% nel pomeriggio a quota 1,1138. Molto atteso per il dollaro soprattutto il discorso di oggi della presidente della Fed Janet Yellen che potrebbe fornire altre indicazioni in vista del prossimo meeting del 15 giugno: al momento le attese sono per un prossimo rialzo dei tassi. Il Dollar Index, che confronta il biglietto verde con le maggiori valute, segna in queste ore un rialzo dello 0,33 per cento.

Nella giornata di giovedì il cambio euro/dollaro ha fatto un veloce passo in avanti dal punto di vista tecnico ed è risalito fino a quota 1,1210. Nonostante questo recupero la situazione tecnica di breve termine rimane precaria, con gli indicatori direzionali che rimangono in posizione short. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il cedimento di 1,1130 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista, con un primo target a ridosso di 1,11 e un secondo obiettivo a quota 1,1080-1,1075. Un rimbalzo dovrà invece affrontare un primo ostacolo in area 1,1235-1,1240 e una seconda barriera a 1,1280-1,1290.

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