Euro-Dollaro, cambio nervoso dopo Bce

di Matteo Moneta 1

La conferma delle politiche messe in piedi dalla BCE a marzo e la fiducia percepita dalle sue parole hanno portato il cambio a dirigersi convinto verso 1,14in pochi minuti, nei pressi dell’area di accumulazione tenuta ad inizio aprile.

Le comunicazione previste da parte della Banca centrale europea per la giornata di oggi, giovedì 21 aprile, sono giunte. La Banca Centrale Europea ha confermato, come statuito, i tassi di interesse allo 0% e i tassi sui depositi al -0,40%. Le parole che Draghi ha speso nella conferenza stampa delle 14:30 hanno causato un nervoso saliscendi.

Il cambio euro-dollaro arrivava da una settimana di attesa dopo aver guadagnato quota fino ad un ritorno nei pressi dell’1,14. L’incertezza che ha caratterizzato i giorni pre-riunione vede ora la possibilità per il cambio EUR/USD di intraprendere una direzione in maniera più convinta.

Dopo aver seguito i dettagli live della conferenza stampa e le reazioni avute sui mercati alle parole di Draghi, il cambio euro-dollaro ha manifestato diversi cambiamenti.

Il cambio euro-dollaro ha aperto la giornata di oggi sulla soglia dell’1,13, dopo aver ritracciato al ribasso durante la seduta di ieri.

Le ore della mattinata hanno vissuto un rialzo di EUR/USD, che è tornato a ripercorrere quota 1,13 fino ad arrivare ad 1,135 in prossimità dell’inizio della conferenza stampa tenuta da Mario Draghi.

I dati pubblicati sui tassi di interesse e i tassi di deposito, alle 13:45, hanno quindi avuto un effetto positivo sulla valuta comunitaria, anche se era piuttosto prevedibile una loro conferma.

EUR/USD, al rialzo mostrato da dopo le 13:45, ha reagito con un’ulteriore accelerazione mentre Mario Draghi prendeva la parola.

La conferma delle politiche messe in piedi dalla BCE a marzo e la fiducia percepita dalle sue parole hanno portato il cambio a dirigersi convinto verso 1,14in pochi minuti, nei pressi dell’area di accumulazione tenuta ad inizio aprile.

I movimenti nevrotici, che caratterizzano EUR/USD nei momenti in cui le banche centrali prendono la parola, hanno tenuto alto il cambio che, nell’ampio range coperto dall’ultima candela ha ripercorso tutta quota 1,13 fino alle soglie dell’1,14.

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