Euro, quanto durerà il rialzo?

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L’Euro è stato sottotono nel corso delle prime fasi della dell’ultima ondata di sell off che ha colpito il mercato all’inizio nel mese di gennaio.


Nel frattempo, l’Euro è sostenuto da flussi in entrata come rifugio sicuro in un momento in cui il sell off dei titoli bancari dell’Eurozona e dei mercati obbligazionari periferici si sta man mano espandendo.

La calma apparente dei mercati obbligazionari periferici e la ripresa nel settore bancario sono stati senza alcun dibbio un ingrediente fondamentale per la fiducia degli investitori sulla valuta europea durante i periodi di avversione al rischio verificatisi negli ultimi anni.

Credit Agricole crede che il sell off delle obbligazioni periferiche dell’Eurozona e dei titoli bancari e la recente resilienza dell’Euro siano collegati.
In particolare, la banca ha il sospetto che, recentemente, l’aumento dei rendimenti dei BTP (Italia) e dei Bono (Spagna) abbia eroso il valore delle obbligazioni detenute dagli investitori stranieri.

A sua volta, il calo dell’esposizione in Euro ha reso necessaria la riduzione della copertura short su EUR, con gli investitori stranieri costretti a riacquistare la moneta unica nel mercato spot del Forex. Inoltre, le preoccupazioni circa la salute del settore finanziario della zona euro hanno evocato i ricordi della crisi del debito nel 2012, nel momento in cui le banche hanno iniziato a ritirare denaro dall’estero e a sostenere l’Euro.

Quanto sopra suggerisce che l’Euro potrebbe essere sostenuto fino a quando continuerà il sell off sui bond dei paesi periferici come Italia e Spagna e sulle azioni del comparto bancario.

Detto questo, Credit Agricole dubita comunque che la resilienza dell’Euro possa durare ancora se si intensificherà il sell off sul mercato obbligazionario, facendo scattare così dei flussi di portafoglio in uscita dalla zona euro, fattore che peserebbe sulla moneta unica.

In effetti, questa è la stessa situazione che si è verificata durante il selloff dei mercati azionari della zona euro la scorsa estate. L’Euro è stato sostenuto inizialmente grazie alle operazioni di copertura a short. Quando invece il il sell off si è intensificato, si sono innescata dei deflussi di portafoglio dalla zona euro e l’interesse sull’Euro come bene rifugio è diminuito in modo significativo.

Ultimo ma non meno importante, nonostante possa effettivamente verificarsi il rimpatrio di Euro da parte delle banche della zona euro, sarà difficile che possa raggiungere gli stessi livelli visti nel 2012.

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