Forex, dollaro neozelandese in crescita dopo rialzo tassi della RBNZ

di Matteo Moneta Commenta

Continua l’andamento sostanzialmente laterale nel forex per il dollaro americano durante quella che si è rivelata essere una giornata abbastanza volatile ma priva di direzionalità importanti e ben sfruttabili dal punto di vista operativo. Le borse americane continuano a darci soddisfazioni dal punto di vista delle interpretazioni date e quelle europee, dopo aver tentato delle estensioni in mattinata per poi passare a correggere non sono state da meno.

La Reserve Bank of New Zealand ieri sera, come da ampie attese, è andata a ritoccare nuovamente il costo del denaro portandolo dal 2.75% al 3%, nell’ottica di continuare quel ciclo di rialzi intrapreso lo scorso mese al fine di moderare le pressioni che si stanno vivendo sul mercato immobiliare e di ancorare le aspettative di inflazione (attualmente intorno all1.5%) di medio periodo ad un valore intorno al target rappresentato dal 2%, spiega Matteo Paganini di DailyFx in un contesto dove l’attività economica domestica sta continuando ad espandersi in maniera buona, con un tasso di crescita del GDP pari a 3.5% su base annuale.

Forex e deflazione, quale relazione intercorre

 La reazione del mercato forex, che avrebbe potuto non verificarsi in quanto le attese risultavano ben ancorate e sono state pienamente rispettate è però avvenuta. Nel forex il dollaro neozelandese è infatti andato a salire contro il dollaro americano, tornando sopra quota 0.8600 senza però andare ad approfondire oltre i massimi precedenti di 0.8650, una reazione in linea con le aspettative e che non è risultata esagerata proprio perché il mercato stava in qualche modo già prezzando la decisione.

 

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