Forex, giornata da dimenticare per lo Yen

di Matteo Moneta Commenta

Dopo aver evidenziato le prospettive ribassiste con il cambio contro l’euro, oggi soprattutto il cross dollaro-yen si affaccia verso livelli di minimo inediti, toccando quota 107.

Giornata da dimenticare per lo yen, che si apprezza nei cambi di EUR/JPY eUSD/JPY come non capitava da mesi. La valuta giapponese sale di circa 2000 punti base contro euro e dollaro, e con quest’ultimo raggiunge i nuovi minimi dal 2014.

Dopo aver evidenziato le prospettive ribassiste con il cambio contro l’euro, oggi soprattutto il cross dollaro-yen si affaccia verso livelli di minimo inediti, toccando quota 107.
Ben al di sotto di 110, ritenuto in precedenza livello critico dalla banca centrale giapponese, che era intervenuta direttamente.

Dopo i verbali del FOMC di ieri, che hanno sottolineato ancora di più le poche idee chiare della Fed, il dollaro perde ulteriore terreno contro tutte le valute.
Ma è proprio il confronto con l’apprezzamento dello yen che fa di USD/JPY il cambio più sorprendente della giornata. Continua l’apprezzamento della valuta nipponica, in un crollo del cambio dollaro-yen che mette nei guai il Giappone.

La Bank of Japan, quasi tre settimane fa, era intervenuta direttamente per riportare il cambio al di sopra del 110, livello ritenuto critico e da non raggiungere.

Nella giornata di oggi, anche a causa dell’incapacità dei mercati nipponici di riprendersi, il cambio USD/JPY ha attraversato velocemente tutta quota 108 e toccando appena la porta di ingresso del 107.

I verbali della FOMC di ieri hanno accelerato l’andamento degli ultimi giorni, spingendo il cambio in questa settimana giù di oltre 4000 pips.

La conferma dei toni cauti della banca centrale americana e il suo non essere in grado di offrire prospettive concrete sulla gestione dei tassi di interesse, lanciano verso l’alto le borse americane e verso un forte deprezzamento il dollaro.

La situazione per il Giappone e per il cambio dollaro-yen è delicata. La forza ribassista che la Fed sembra in grado di generare con i suoi interventi non può essere ormai fermata neanche da un ulteriore intervento della Bank of Japan, che anzi si ritrova a fronteggiare uno yen sempre più forte.

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