Forex, giorni di volatilità

Sono giorni di forte volatilità sul mercato del Forex  e in particolar modo sul criss euro-dollaro che, in mattinata, in virtù dei brillanti indici PMI aveva sfiorato un nuovo picco delle ultime 4 sedute salendo a 1,1030.

Markit Economics ha reso noto come gli indici PMI preliminari dell’Eurozona abbiano evidenziato dei risultati sorprendentemente positivi. A marzo l’indice PMI dei servizi è salito a 54,3 punti, picco degli ultimi 46 mesi, quello manifatturiero ha registrato un incremento a 51,9, top degli ultimi 10 mesi. Secondo gli esperti di Markit a marzo acquista ulteriore vigore la ripresa economica del Vecchio Continente con l’indice PMI che ha raggiunto i livelli più elevati degli ultimi 4 anni. Poi nel corso del pomeriggio la coppia valutaria ha perso molto terreno scendendo fino a 1,09 sulla scia dei positivi dati macroeconomici negli States e sulle elevate tensioni sulla Grecia. Negli Stati Uniti cifre particolarmente incoraggianti sul settore immobiliare.

Il Dipartimento del Commercio ha comunicato con estrema precisione che le vendite di nuove case sono salite nel mese di febbraio del 7,8% a 539 mila unità, il più alto livello da febbraio 2008. Rivisto al rialzo anche il dato di gennaio da 481 a 500 mila unità. Il nuovo picco degli ultimi sette anni ha chiaramente spinto il dollaro a essere ancora più appetibile per gli investitori.

Ora, come si comporterà la Federal Reserve? Valutiamo, brevemente, la situazione attuale:

 

Questo senza dubbio è l’ennesimo dato che, nonostante le intenzioni del FOMC di rialzare i tassi il più tardi possibile, potrebbe aumentare i dubbi ai governatori centrali che si possa anche intervenire prima e poi essere molto graduali negli incrementi del costo del denaro.