Sterlina-Dollaro, il cambio estende le perdite

di Matteo Moneta Commenta

La versione preliminare del PIL del Regno Unito durante il quarto trimestre ha incontrato le aspettative del mercato, mostrando che l’economia inglese è cresciuta dello 0.5% dal trimestre precedente e dell’1.9% su base annua.

La sterlina inglese incrementa la sua personale discesa durante le sessione europea successivamente alla pubblicazione dei dati sul PIL del Regno Unito, portando il cambio GBP/USD verso il test del supporto chiave a 1.3900.

Nonostante ciò, il cambio ha subito corretto il movimento, ora in rialzo a quota 1.3935.

Nel mercato del Forex il cambio sterlina-dollaro (GBP/USD) ha ampliato le perdite dopo che la versione preliminare del PIL del Regno Unito durante il quarto trimestre ha incontrato le aspettative del mercato, mostrando che l’economia inglese è cresciuta dello 0.5% dal trimestre precedente e dell’1.9% su base annua.

I dati hanno mostrato inoltre che i livelli di investimento delle imprese sono in discesa alo del 2.1% nel quarto trimestre, deludendo le aspettative degli analisti.

Al momento il cambio GBP/USD è più o meno invariato a quota 1.3934.
Una rottura del livello psicologico a 1.3900 e di 1.3876 (minimo del 24 febbraio) potrebbe far estendere la discesa della sterlina a 1.3681, i minimi di giugno 2001.

Sul fronte rialzista, l’attenzione è rivolta su quota 1.4350 (SMA a 20 giorni) e su 1.4529 (SMA a 55 giorni).

Nel frattempo, il cambio Euro-Dollaro sembra che abbia arrestato la corsa a ribasso, attestandosi intorno all’area di 1,10$. Nella seduta di ieri, nonostante i dati pubblicati su IFO tedesco e fiducia dei consumatori USA (risultati entrambi sotto le attese), il cross si è mosso relativamente poco continuando a consolidare la discesa di questi giorni. Anche questa mattina l’Eur-Usd è leggermente in ribasso, scambiando in negativo del -0,09% a quota 1,1006$.

Nella seduta odierna sono previsti in uscita alcuni market mover relativi agli Stati Uniti mentre per quel che riguarda l’Eurozona bisognerà attendere domani quando verrà reso noto il dato sull’inflazione del Vecchio Continente. Inflazione che, se sarà sotto le attese, darà un ulteriore spinta a ribasso al cross visto che è uno dei parametri principali di valutazione per la politica monetaria della BCE.

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