Sterlina, i dati odierni potrebbero creare volatilità

di Matteo Moneta Commenta

Se vogliamo seguire le linee guida tracciate per questa settimana, dobbiamo partire necessariamente dall’analisi del calendario macroeconomico ogni mattina, per cercare di capire quali possano essere i momenti di maggior volatilità sui mercati.

La volatilità dei diversi strumenti finanziari rimane infatti molto contenuta, con i percentili di discostamento rispetto alla media di prezzo di ciascuno strumenti molto bassi (EurUsd a 2% e UsdJpy al 7%), ad eccezione del dollaro canadese e della sterlina. E’ dunque importante capire quali possano essere i momenti forieri di movimenti da poter sfruttare operativamente spiega DailyFx. Gli occhi degli investitori quest’oggi sono puntati sulla sterlina inglese, la quale vedrà la pubblicazione dei dati sull’inflazione  con attese che si muovono su 1.6% e 1.7% contro i precedenti 1.5% e 1.6%, rispettivamente per inflazione ed inflazione core, ovvero depurata dai panieri alimentari ed energetici.

La sterlina potrebbe crescere, sulla decisione della BoE di alzare i tassi

Attese dunque superiori rispetto alle ultime rilevazioni che potrebbero portare a reazioni a rialzo del mercato nel momento in cui dovessero essere confermate, dopo che gli investitori hanno cominciato a formarsi delle aspettative circa future mosse di politica monetaria da parte dei Carney, il quale oggi parlerà alle ore 11. A dire il vero, al momento della comunicazione di un nulla di fatto sul fronte tassi e QE da parte dell’istituto centrale anglosassone settimana scorsa, il mercato non ha mostrato alcuna reazione degna di nota, il che ci fa comprendere come gli investitori siano pronti a valutare ritocchi restrittivi (o meglio, di aggiustamento) delle linee guida di politica monetaria, ma non subito (in quest’ottica sarà importantissimo valutare la pubblicazione delle minute settimana prossima). Un dato come quello di oggi potrebbe però tentare di indirizzare il mercato che ha congestionato fin’ora sopra area 1.70 ¾ e che sta tentando delle lievi discese alla ricerca dei supporti per tentare delle rotture di breve definitive a ribasso in caso di dati inferiori rispetto alle attese o per ripartire verso i target che si muovono tra 1.7200 e 1.7230 e che sono stati sfiorati durante la scorsa settimana.

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