Wall Street in forte calo dopo attentato a Boston

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Wall Street ha archiviato la seduta in forte calo, con il Dow Jones che ha perso l’1,8% a 14.599,2 punti, registrando così la peggior chiusura dal 7 novembre del 2012. Lo S&P 500 ha perso il 2,3% a 1.552,36 punti, mentre il Nasdaq ha registrato una flessione del 2,4% a 3.216,49 punti.

A pesare in maniera negativa sulla seduta sono stati una serie di fattori, in primis la lettura del Pil della Cina, che si è rivelato essere sotto le attese degli analisti, circostanza che ha aumentato i timori su un possibile rallentamento di quella che è la seconda economia mondiale.


Per nulla trascurabile l’impatto negativo derivante dal forte calo del prezzo dell’oro, che ha proseguito il trend negativo registrato la scorsa settimana e ha chiuso con una flessione del 9,4%. Sulla scia del calo del prezzo dell’oro, hanno registrato un andamento particolarmente negativo i titoli legati al comparto minerario e dell’energia

Infine, nel corso delle ultime ore della seduta, le vendite hanno registrato un incremento sulla scia della notizia dell’attentato a Boston, con una serie di esplosioni durante la maratona che hanno provocato morti e feriti.

La notizia ha infatti aumentato il nervosismo già presente dei mercati, facendo riemergere i timori di una minaccia terroristica negli Stati Uniti. Il presidente Barack Obama è intervenuto da Washington alle 18.10 di ieri pomeriggio per esprimere solidarietà ai familiari delle vittime e promettere loro aiuti sia materiali che morali, ma non ha voluto dare anticipazioni sui presunti colpevoli. Al momento non ci sarebbero state rivendicazioni dell’attentato, tuttavia i sospetti riguardano due matrici, quella islamica e quella del’estrema destra americana.

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