
In quest’ultimo periodo sono ancora aumentati, infatti il prezzo del petrolio continua ad aumentare e si sta spingendo verso quota 100 dollari al barile, infatti la domanda dell’oro nero verso la fine del 2009 era aumentata portandosi attorno al 4%.

In quest’ultimo periodo sono ancora aumentati, infatti il prezzo del petrolio continua ad aumentare e si sta spingendo verso quota 100 dollari al barile, infatti la domanda dell’oro nero verso la fine del 2009 era aumentata portandosi attorno al 4%.

Infatti durante il 2009 i Blue Chips Europei come FTSE euro 100 hanno avuto un notevole incremento all’incirca del 21%,malgrado il primo trimestre che è stato negativo.
Nei mercati però si rileva un’apparente contraddizione, infatti il livello dei listini segnala una ripresa, e crescita economica, è molto vivace da seguire anche nei prossimi mesi, mentre nel lungo termine si segnala una ripresa piuttosto lenta.

In Europa il tasso di disoccupazione potrebbe sfiorare l’11% , mentre negli Stati Uniti d’America la quota potrebbe salire ancora più sopra del 10% attuale, fino a sfiorare il 15%.

Durante le fasi di forte turbolenza gli investitori si sono posizionati sul mercato più profondi e con maggiore liquidità, questa tattica ha fatto si che durante la crisi il dollaro se rivalutato a discapito degli aumenti dei prezzi delle materie prime e dell’oro, benché l’America fosse l’epicentro del sisma finanziario.

Questi problemi che si sono verificati con la finanza pubblica ci hanno trasmeso quindi un messaggio molto negativo, infatti si ha paura nei mercati di possibile default da parte degli stati, e dovuti per la maggior parte dalla finanza pubblica.
Questa crisi finanziaria ha fatto segnare il maggior incremento di debito pubblico della storia, negli stati più ricchi della terra,infatti gli stati sono subentrati al settore privato, creando aziende e posti di lavoro.

La cosa più giusta da dire è che la parte più distruttiva esi può definire passata, la crescita economica c’è ed è dimostrabile.

Se le famiglie torneranno a spendere, e se ci sarà un aumento delle esportazione dei prodotti nei paesi emergenti ci sarà una crescita economica ancora superiore.