Crisi Grecia inizia il rimpasto

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L’Unione Europea sta cercando di trovare una strategia per far uscire la Grecia da una situazione prossima alla bancarotta, e che potrebbe generare disastrose conseguenza per tutti i paesi del Vecchio Continente.


Anche il primo ministro George Papandreu sta provando un opera di mediazione molto difficile, ed ha innanzitutto annunciato, dopo una lunga notte di riunioni, che ha optato per il rimpasto del governo, che sarà sottoposto domenica prossima al voto di fiducia in Parlamento.

Ciò per riuscire a passare immediatamente al programma di austerity gia pronto ma non ancora attuato, avente come obiettivo di cercare di scongiurare la bancarotta di Atene, anche se proprio mercoledì scorso si sono svolte numerose manifestazioni di protesta su tale piano, sfociate poi in scontri con la polizia.

Secondo indiscrezioni il ministro delle Finanze Papaconstantinou dovrebbe essere sostituito a breve in ogni caso.

Nel frattempo il commissario dell’Unione Europea agli Affari economici e monetari Olli Rehn, ha dichiarato che i prossimi giorni saranno un duro banco di prova per testare la stabilità finanziaria della zona Euro.

Infatti, entrando nel dettaglio, per salvare la Grecia è previsto un aiuto strutturato in due parti: domenica prossima si darà l’ok al primo aiuto da 12 miliardi, poi l’11 luglio prossimo si deciderà sulla partecipazione anche dei privati.

Anche Sarkozy si è rivolto ai paesi dell’area Euro, chiedendo di mostrare spirito di responsabilità e mettere da parte le liti nazionali, per un solo obiettivo comune da raggiungere: “salvaguardare la stabilità dell’euro”.

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