Dollaro in discesa dopo i dati sul lavoro negli Usa

di Matteo Moneta Commenta

Dopo la comunicazione dei dati sulle richieste dei sussidi alla disoccupazione, i mercati valutari hanno reagito in maniera pesante vendendo il dollaro contro i principali cross valutari.

Come reagiranno i mercati alle decisioni americane?

” Il mercato ha reagito in maniera molto nervosa. Gli indici azionari non hanno subìto particolari shock, mentre sul fronte valutario abbiamo assistito a un forte deprezzamento generalizzato del dollaro. Nonostante i movimenti sul mercato valutario, non riteniamo che queste figure siano in grado di modificare più di tanto la conduzione del tapering della Fed, che dovrebbe terminare dopo l’estate. Il dato di oggi elimina solo i dubbi di coloro che pensavano in un ulteriore riduzione degli acquisti di asset nel meeting di fine gennaio. In questo momento ci aspettiamo che sarà la Yellen nel suo primo meeting di marzo ad agire” spiega Vincenzo Longo di IG.

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La creazione di posti di lavoro nei settori che non riguardano l’agricoltura, in Usa a dicembre sono saliti di sole 74 mila unità, contro le 200.000 attese. Il tasso di disoccupazione è sceso al 6,7% (dal 7% di novembre), arrivando ai minimi da ottobre 2008. Sul 2013 la crescita media mensile dei posti di lavoro è stata di 182 mila unità, in linea con quella del 2012 (183 mila), mentre il solo dato di dicembre è stato il più basso degli ultimi 3 anni. E’ stato rivisto il dato di novembre a 241 mila unità da 203 mila. Il tasso di partecipazione alla forza lavoro è sceso di 0,2 punti percentuali, arrivando al 62,8%. I settori che maggiormente hanno contribuito a questo dato sono stati quelli delle vendite al dettaglio (+55 mila) e quello manifatturiero (+9 mila). Male quello delle costruzioni (-16 mila) e dell’health care (-6 mila unità).

 

 

 

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