Lavoro, negli Usa la situazione è migliorata

di Matteo Moneta Commenta

217.000 posti di lavoro creati (contro aspettative di 215.000) e 6.3% di disoccupazione. Erano mesi che non assistevamo ad una release che ha portato ad una reazione tanto tranquilla dei mercati, con il dollaro inizialmente venduto (anche se lievemente) a finanziare gli acquisti di rischio effettuati andati a premiare le borse, di fronte ad una situazione che vede la duplice presenza di un buon numero di posti di lavoro creati, su base continuativa, e di liquidità che continuerà ad essere iniettata nel sistema fino al prossimo 18 giugno, quando si deciderà per un ulteriore taglio di 10 miliardi di acquisti di asset.

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Le borse vedono dunque nuovi massimi assoluti, contro le aspettative di quei tanti che da mesi hanno una visione short del mercato (lo Speculative Sentiment Index ci ha dato una mano nel capire che questa situazione avrebbe potuto perdurare) e l’euro, contro il dollaro americano, non è riuscito a rompere gli importanti punti di supporto passanti per 1.3475, tornando a visitare i livelli pre-BCE, spiegano da DailyFx a testimonianza di come gli investitori abbiano compreso come l’euro rimanga l’unica valuta a non poter essere svalutata. Nessun QE in atto per il momento (dopo che il Presidente aveva fatto annusare nell’aria la possibilità di implementarlo) e fino a quando non si dovessero decidere ulteriori misure straordinarie (in accordo con i dati sull’economia che non mostrano miglioramenti), abbiamo paura che si possa tornare a salire gradualmente. Seguiremo comunque, come sempre, i livelli tecnici per determinare la nostra operatività.

 

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