Outlook primo trimestre sull’Euro

Nell’anno appena concluso, ci sono stati numerosi eventi importanti a livello di Politica monetaria che hanno di fatto portato ad una decorrelazione dei mercati, creando difficoltà a chi fono ad ora aveva utilizzato questo tipo di analisi

Sterlina, la forte crescita preoccupa la Bce

L’economia Inglese è ritornata a far vedere i muscoli dando linfa al rally che ha spinto la Sterlina per tutto il secondo semestre del 2013. La valuta britannica si è distinta negli ultimi mesi come la migliore tra quelle dei maggiori paesi sviluppati con un salto del 10 per cento dai minimi del luglio scorso rispetto al dollaro e un saldo di +9% nei sei mesi da luglio a dicembre.

Quali strategie di investimento usare sul forex

Le strategie di investimento consigliate per il nuovo 2014 riguardano azioni europee, Paesi emergenti, obbligazioni. Stando ai gestori dei maggiori fondi di investimento il 2014 non darà le stesse performance del 2013 e i prezzi dei titoli di stato si stabilizzeranno sui livelli raggiunti. Qualche spunto interessante potrebbe arrivare da Spagna, Grecia, Portogallo e Italia se la crescita migliorasse e il la disoccupazione scendesse.

Caratteristiche piattaforma Ava trader

Per chi si avvicina al mercato forex, perchè cerca un circuito di scambi che abbia degli orari di contrattazioni più lunghe, certamente trova una vasta offerta di broker e piattaforme.

Wall Street chiusa, L’euro sale poco

Concludono in contrasto le Piazze dell’Eurozona in una giornata caratterizzata dai scarsi volumi per la chiusura di Wall Street (Martin Luther King Day). Il calo più elevato è stato di Francoforte,  a causa del tonfo di Deutsche Bank (-5,5%) dopo i conti sotto le attese.

Il dollar index tenta di risalire, grazie alla forza del Usd

Secondo la consueta analisi di IG ci sono altri segnali di forza per il biglietto verde. Crediamo che nel medio periodo la valuta del paese a stelle e strisce possa continuare ad apprezzarsi sulle piazze valutarie in scia alle buone condizioni di salute dell’economia americana e alla progressiva riduzione degli stimoli monetari da parte della Federal Reserve.