Titoli azionari più redditizi nel settore delle telecomunicazioni

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Nonostante la buona performance messa a segno dall’inizio dell’anno ad oggi dal settore delle telecomunicazioni, gli analisti di Barclays invitano gli investitori a mantenere un approccio improntato alla cautela continuando a scegliere in maniera accurata le azioni su cui investire.

A tal fine hanno provveduto a selezionare un gruppo di dieci titoli azionari del settore europeo delle telecomunicazioni che a loro avviso rappresentano un’ottima opportunità di investimento, in quanto risultano predisposti a cogliere al meglio le sfide del futuro e presentano un rendimento della cedola 2013 superiore al 4%.

Investimenti in Giappone consigliati da Credit Suisse

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Secondo gli analisti di Credit Suisse, il rialzo di oltre diciassette punti percentuali messo a segno dal listino di Tokyo dall’inizio dell’anno ad oggi è solo l’inizio di una crescita più ampia e duratura, motivo per il quale hanno già provveduto ad incrementare verso il mercato nipponico l’esposizione del loro portafoglio.

Tra i motivi indicati da Credit Suisse a sostegno degli investimenti in Giappone figura la politica monetaria espansiva attuata dalla Bank of Japan e finalizzata a raggiungere il target del 2% dell’inflazione.

ASTM dividendo esercizio 2012 a settembre 2013

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Nei giorni scorsi ASTM (ex Autostrada To-Mi) ha comunicato i risultati realizzati nel corso del 2012, senza però fornire alcune indicazioni in merito alla proposta di ripartizione degli utili.

L’annuncio in merito all’ammontare del dividendo che sarà distribuito nel 2013 in relazione all’esercizio 2012 è infatti arrivato questa mattina, quando il management della società autostradale ha comunicato la decisione di proporre all’assemblea il pagamento di una cedola pari a 0,45 euro per azione.

Oro supera resistenza di 1.400 dollari

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Dopo aver messo a segno la peggiore performance degli ultimi 30 anni con un crollo del 18% in tre sedute, l’oro prova a rialzare la testa e a mettere a punto un rimbalzo tecnico per allontanarsi dai minimi di periodo. Tre giorni fa l’oro crolla a 1.321 dollari ai minimi da gennaio 2011, ma è proprio da questo livello che il metallo giallo è riuscito a ripartire. Stamatttina i prezzi sono riusciti a superare di slancio la solida resistenza di 1.400 dollari, toccando un massimo intraday a 1.425 dollari.

Previsioni andamento valute nel 2013

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Secondo Luc Luyet, analista di Mig Bank, la crescita attesa per quest’anno dell’economia statunitense determinerà una nuova ascesa del dollaro. L’analista ha inoltre fornito le sue previsioni sull’andamento del cambio dell’euro nei confronti delle sette principali valute.

Per quanto riguarda il cambio euro dollaro, a fine anno è previsto a 1,22, in quanto l’attesa riduzione del programma di acquisti da parte della Fed e la crescita economica statunitense determineranno un indebolimento dell’euro nei confronti del dollaro, anche considerando che Bce potrebbe decidere di aumentare lo stimolo monetario per cercare di sostenere la crescita del Vecchio Continente.

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Cambio euro/dollaro in trading range tra 1,31 e 1,30

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Nelle ultime ore il forex è stato molto influenzato dalla riunione del G-20 in corso a Washington, dove oggi chiude la seconda giornata di lavori per i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali. Il tasso di cambio euro/dollaro ha cominciato a muoversi in trading range tra area 1,31 e 1,30. Due giorni fa euro crolla a 1,30 dopo parole di Weidmann (Bundesbank), ma riesce a rimbalzare appoggiandosi sul supporto-chiave fino a sfiorare quota 1,31. Ieri i prezzi sono saliti fino a 1,3095.

L’Espresso trimestrale gennaio marzo 2013

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Il Gruppo editoriale L’Espresso contro ogni aspettativa è riuscito ad archiviare in utile il primo trimestre 2013, battendo così le attese del mercato sia in termini di utile che di margini.

In particolare, nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2013 L’Espresso ha realizzato un utile di 2 milioni di euro, in calo dell’80,2% rispetto ai 10,1 milioni realizzati nello stesso periodo dello scorso anno ma maggiore rispetto alle stime degli analisti, che prevedevano invece profitti nulli o addirittura negativi.

Target price Enel Green Power alzato da Goldman Sachs

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Gli analisti di Goldman Sachs hanno comunicato questa mattina di aver rivisto al rialzo il prezzo obiettivo sul titolo Enel Green Power portandolo da 1,79 a 1,85 euro. Il rating sul titolo è invece stato mantenuto invariato a “neutral”.

La promozione arriva a pochissimi giorni dalla presentazione del nuovo piano industriale al 2017 e che ha come obiettivo un proseguimento del trend di crescita attraverso una continua diversificazione geografica e tecnologica, con particolare attenzione ai paesi emergenti.

Rating Germania tagliato ad “A” da Egan-Jones

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L’agenzia di rating Egan-Jones ha deciso di tagliare il giudizio sul merito di credito della Germania ad “A” da “A+”, confermando l’outlook negativo. L’agenzia non ha la stessa visibilità delle “tre sorelle” Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch, ma ha acquistato maggiore notorietà quando a metà luglio 2011 tagliò il rating degli Stati Uniti un mese prima che lo facesse la più quotata Standard & Poor’s. Ora Egan-Jones ha calato la scure sulla Germania, a causa dei suoi problemi legati alla tenuta del settore bancario e delle finanze pubbliche.

Euro crolla a 1,30 dollari dopo parole di Weidmann (Bundesbank)

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Il numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann, ha catturato l’attenzione degli investitori internazionali con una serie di dichiarazioni riportate sul Wall Street Journal. Gli effetti sono stati negativi sia per le borse sia per la moneta unica. Secondo il presidente della Buba, la crisi dell’eurozona non sarà superata prima di dieci anni. Il pensiero di Weidmann fa da contraltare alle dichiarazioni di molti altri policy maker europei, che vedono la crisi del debito ormai alle spalle. Le borse europee hanno inanellato pesanti perdite.