Giudizio analisti titolo Luxottica dopo risultati esercizio 2012

A poche ore dall’annuncio del bilancio e del dividendo Luxottica relativo all’esercizio 2012, gli analisti di alcune tra le più importanti banche d’affari hanno espresso il loro parere sul titolo, nella maggior parte dei casi mantenendo invariata la loro valutazione.

In particolare, gli analisti di Equita Sim hanno definito solidi i conti della società, sottilineando che sia i flussi di cassa realizzati che il dividendo distribuito sono superiori rispetto alle loro stime. Pertanto è stato confermato sul titolo rating “buy” e target price a 37 euro.

Sterlina ai minimi da luglio 2010 sul dollaro

Il trend discendente della sterlina diventa sempre più solido, soprattutto dopo il nuovo crollo avvenuto questa mattina a seguito della pubblicazione del deludente dato sull’indice Pmi manifatturiero nel Regno Unito. Il valore dell’indice è sceso sotto la soglia spartiacque tra crescita e contrazione economica di 50. Infatti il nuovo valore si è attestato a 47,9 punti, in forte calo rispetto ai 50,8 punti del mese precedente. Gli analisti finanziari si aspettavano un lieve miglioramento a 51 punti. La reazione della sterlina a questo dato macro è stata molto negativa.

Luxottica bilancio e dividendo esercizio 2012

Luxottica ha archiviato l’esercizio 2012 con risultati positivi e in crescita rispetto a quelli realizzati nel corso dell’esercizio 2011.

In particolare, i ricavi hanno registrato un incremento del 13,9% a 7,09 miliardi di euro circa, mentre l’utile operativo è cresciuto del 21,7% passando a 982 milioni di euro dagli 807 milioni del 2011. Il risultato operativo adjusted è stato di poco superiore al miliardo di euro.

Credit Suisse scommette sul rally dell’euro

Nonostante i deludenti macroeconomici, la crisi politica italiana e l’impennata degli spread, Credit Suisse ritiene che sia conveniente restare sovrappesati sulla moneta unica. Nel suo Research Monthly per il mese di marzo 2013, la banca d’affari svizzera consiglia di tenere in portafoglio l’euro e altre valute del vecchio continente, ma anche valute asiatiche e altre monete di paesi emergenti. La view della banca elvetica viene sottolineata da Joe Prendergast, head of global forex, fixed income e credit research per Credit Suisse.

Spagna recessione peggiora nell’ultimo trimestre 2012

La Spagna continua ad essere uno dei punti deboli dell’area euro. Il paese iberico soffre da tempo di grossi problemi nel settore bancario, messo in ginocchio dallo scoppio della crisi immobiliare. Inoltre, Madrid deve fare i conti con un deficit e l’indebitamento pubblico in crescita, senza dimenticare il livello di disoccupazione su livelli al dir poco allarmanti. Intanto, si aggrava anche la recessione, che nell’ultimo trimestre del 2012 ha sperimentato una brusca accelerazione. Rispetto al trimestre precedente, il pil spagnolo è diminuito dello 0,8%.

Snam bilancio e dividendo esercizio 2012

Snam ha archiviato il 2012 con ricavi in crescita dell’11,6% a 3,6 miliardi di euro e un utile operativo in aumento del 7,8% a 2,1 miliardi. L’utile netto adjusted è cresciuto dell’1,4% a 992 milioni di euro, mentre al contrario l’utile netto si è ridotto dell’1,4% a 779 milioni di euro.

Nel corso dell’esercizio sono stati realizzati investimenti tecnici per 1,3 miliardi, con 75,78 miliardi di metri cubi immessi nella rete, mentre la capacità disponibile di stoccaggio è cresciuta del 7% a 10,7 miliardi di metri cubi. A fine 2012 l’indebitamento netto è risultato pari a circa 12,4 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 11,2 miliardi registrati a fine 2011.

Saras bilancio esercizio 2012

A Piazza Affari stamane a pochi minuti dall’apertura della seduta il titolo Saras segna una flessione di circa due punti percentuali a 0,9065 euro, in controtendenza quindi rispetto all’andamento dei principali indici azionari del listino milanese.

Ad influire negativamente sull’andamento dei titolo è stata la pubblicazione dei conti relativi all’esercizio 2012, che hanno evidenziato una perdita netta di 90 milioni di euro, rispetto all’utile di 58 milioni di euro realizzato nel corso dell’esercizio 2011. Per contro, i ricavi sono cresciuti dell’8% a 11,88 miliardi.

euro-dollaro

Euro può scendere sotto 1,30 dollari con la crisi politica italiana

L’instabilità politica italiana, dovuta al risultato inconcludente delle recenti elezioni, rischia di creare un effetto domino anche al resto dei paesi europei, in particolare quelli più deboli della periferia continentale. L’impossibilità nel proseguire nel cammino delle riforme e del risanamento dei conti pubblici rende l’Italia molto vulnerabile agli attacchi degli speculatori, che da agosto scorso avevano dato fiducia al paese comprando Btp e azioni italiane. Ora la situazione si sta capovolgendo, come dimostrato dal crollo di Piazza Affari e dall’impennata dello spread.

L’Espresso nessun dividendo nel 2013

Gli azionisti del Gruppo L’Espresso nel corso della prima parte del 2013, in relazione all’esercizio 2012, non intascheranno alcun dividendo.

Il Consiglio di amministrazione nel corso della riunione di oggi ha infatti deliberato la proposta di destinare l’utile a riserva, a fronte del calo sia dell’utile che del fatturato registrato nel corso dello scorso anno. Nel 2012, ricordiamo, la società aveva distribuito ai suoi azionisti, in relazione all’esercizio 2011, un dividendo pari a 0,0629 euro per azione.

Banca MPS ipotesi rinvio Monti bond

La sottoscrizione da parte del Tesoro italiano dei 3,9 miliardi di Monti bond emessi da Banca MPS potrebbe essere rinviata.

L’ipotesi è stata avanzata questa mattina dagli analisti di Bloomberg, secondo i quali la decisione al riguardo probabilmente sarà presa dal nuovo governo. Se la previsione dovesse rivelarsi fondata, si tratterebbe senza dubbio una pessima notizia per la banca senese, che nel primo pomeriggio a Piazza Affari cede oltre due punti e mezzo percentuali a 0,207 euro.