Euro/Dollaro crolla sotto 1,28 su dichiarazioni Angela Merkel

Il cancelliere tedesco Angela Merkel spaventa i mercati finanziari, che questa mattina iniziano la nuova ottava in un clima di forte incertezza. La Merkel ha dichiarato che per superare la crisi economica serviranno altri cinque anni. Il cancelliere ha rincarato la dose, affermando con decisione che chiunque pensi che la crisi possa essere superata nel giro di 12-24 mesi si sbaglia di grosso. Le parole della Merkel non fanno bene alla moneta unica, che continua a perdere terreno sui mercati valutari.

Consigli per investire nel 2013 da strategist Exane

All’inizio del 2013 mancano ancora due mesi, tuttavia gli analisti di alcune tra le principali banche d’affari sono già al lavoro per definire le strategie di investimento adatte al contesto economico e finanziario prospettato per il nuovo anno.

Figura tra questi Ian Richards, capo della strategia dei mercati azionari di Exane Bnp Paribas, che in un recente report ha fornito delle indicazioni da cui è possibile trarre dei consigli e delle idee in tema di investimenti da attuare nel corso del prossimo anno.

Costi bancari degli investimenti

Un’indagine condotta dai ricercatori dell’Università Bocconi di Milano per conto di CorrierEconomia ha evidenziato l’eccessivo peso dei costi bancari sugli investimenti azionari e obbligazionari, che vanno quindi ad incidere in maniera piuttosto pesante sui rendimenti intascati dagli investitori, soprattutto se il capitale investito non è molto elevato.

L’esempio è di un investimento di 10.000 euro. Se tale somma viene investita in BOT che offrono un rendimento ipotetico del 2%, bisognerà pagare alla banca 51 euro, ossia un quarto dei 200 euro complessivi guadagnati. Se tale cifra viene invece investita in BTP che offrono un rendimento ipotetico del 3%, alla banca bisognerà corrispondere addirittura la metà dei 300 euro guadagnati.

Euro/Dollaro verso 1,2850 dopo Pmi manifatturiero in calo

Il tasso di cambio euro/dollaro sta mostrando un andamento negativo questa mattina con i prezzi che sono scesi fino a toccare un minimo di giornata a 1,2864. A indebolire il quadro tecnico del cambio ci ha pensato il dato relativo all’indice Pmi manifatturiero nella zona euro, che a ottobre è sceso a 45,4 punti dai 46,1 punti registrati a settembre. L’indice è sotto la soglia di 50 da ben 15 mesi consecutivi. Ciò vuol dire che la fase di contrazione economica è destinata a proseguire e ormai si va verso un altro trimestre di recessione.

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Euro/Dollaro scende sotto 1,29 in attesa dei non-farm payrolls

Il tasso di cambio euro/dollaro è tornato a scalfire l’area di supporto giornaliera posta tra 1,2890 e 1,2880. Ieri il cambio ha perso velocemente quota dopo gli ottimi dati macroeconomici americani, che hanno favorito l’apprezzamento della divisa statunitense contro le major currencies. In particolare, le indicazioni più importanti sono arrivate dalla crescita dell’indice ISM manifatturiero e dall’ottimo dato sulla fiducia dei consumatori, elaborata dal Conference Board, che è salita ai massimi da febbraio 2008. Il cambio euro/dollaro è stato respinto in area 1,2980, per poi scendere nuovamente sotto 1,29.

Come si investe in materie prime?

L’investimento in materie prime (commodity) è da alcuni anni tornato in voga dopo un mercato orso ventennale dal 1980 al 2000. Il boom dei paesi emergenti, trainato soprattutto dai BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica), e l’appeal verso gli hard asset – a seguito della politica monetaria di svalutazione competitiva delle monete adottata ormai da alcuni anni dalle principali banche centrali – hanno spostato l’attenzione verso le materie prime sia da parte degli investitori istituzionali che dagi risparmiatori retail. I money manager consigliano di tenere una quota in commodity del 10-15% in un portfolio a medio-alto rischio.

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Euro/Dollaro inizia novembre 2012 sotto 1,30

Il tasso di cambio euro/dollaro ha iniziato il nuovo mese di novembre 2012 con una quotazione pari a 1,2958, dopo che nella seduta di ieri aveva evidenziato un andamento molto concitato: in mattinata era avvenuta una forte ascesa da area 1,2950 a 1,3020; nel pomeriggio c’è stato un crollo da 1,3020 a 1,2950. Alla fine il cambio ha formato su base daily un pattern chiamato “pin candle” (o candela pinocchio), che rappresenta il classico esaurimento di una tendenza in corso aprendo le porte a una possibile inversione di marcia.

Giudizio analisti titolo Gemina novembre 2012

Nel corso degli ultimi mesi l’andamento del titolo Gemina è stato caratterizzato da un’elevata volatilità, legata sopratutto alla forte ciclicità del titolo, che ha contribuito a configurare una dinamica parzialmente deludente.

Nonostante questo, tuttavia, ad oggi la maggior parte degli analisti esprime sulla società un giudizio positivo, derivante soprattutto dalle attese in merito al nuovo contratto di programma e alle tariffe ad esso collegate, a cui si aggiunge il cospicuo piano di investimenti che il gruppo si appresta a realizzare per accrescere l’importanza degli aeroporti romani.

Luxottica entra nel portafoglio di Equita

Gli analisti di Equita continuano a credere in un trend rialzista dei mercati azionari, motivo per il quale hanno ulteriormente incrementato il peso dell’azionariato nel proprio portafoglio dal 94% al 98%.

In particolare, gli esperti della sim milanese hanno incluso nel loro portafoglio anche Luxottica, su cui hanno rating “buy” e target price a 33 euro. Al titolo è stato attribuito un peso di 400 bps alla luce degli ottimi risultati realizzati nel corso del terzo trimestre dell’esercizio in corso e delle ampie potenzialità di crescita nel medio termine. A tutto questo bisogna poi aggiungere la recente sottoperformace del titolo.

Bilancio Basicnet gennaio settembre 2012

Basicnet ha chiuso i primi nove mesi dell’esercizio in corso con un fatturato di 87,66 milioni di euro, in calo dell’8,8% rispetto ai 96,11 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo è calato a 31,7 milioni dai precedenti 35,2 milioni, mentre l’ebitda è peggiorato a 10,8 milioni dai precedenti 15,5 milioni.

In flessione anche l’utile netto, che è passato a 2,27 milioni di euro dai 6,11 milioni registrati nel corso dei primi nove mesi dell’esercizio 2011. Per contro, tuttavia, al 30 settembre 2012 l’indebitamento netto è calato a 61,3 milioni dai 71,6 milioni registrati ad inizio anno.