Rendimento definitivo BTP Italia giugno 2012

Contrariamente a quanto avvenuto in occasione della prima emissione di BTP Italia, al termine del secondo collocamento terminato ieri il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha deciso di mantenere il tasso reale annuo identico al tasso minimo garantito comunicato a ridosso dell’avvio dell’operazione, pari al 3,55%.

Il Tesoro italiano, in particolare, ha deciso di mantenere invariato il tasso al minimo garantito a fronte del leggero miglioramento registrato dai mercati nei giorni di collocamento del nuovo BTP Italia, in modo tale da avvicinare il suo rendimento a quello dei titoli attualmente in circolazione.

Previsioni Euro/Dollaro dopo downgrade Fitch su Spagna

La notizia del declassamento della Spagna operata da Fitch ieri sera ha scosso non poco il mercato dell’euro, che negli ultimi giorni aveva evidenziato un interessante recupero nei confronti delle major currencies. Fitch ha tagliato il rating spagnolo di tre notch a BBB da A, confermando l’outlook a “negative” per i prossimi trimestri. Pesano sul giudizio i probabili costi che il governo spagnolo dovrà sostenere per ristrutturare e ricapitalizzare le banche. Si parla di almeno 50-60 miliardi di euro, con la possibilità di salire addirittura a 100 miliardi.

Quotazione in Borsa Qui! Group

Nel corso di un’intervista a Repubblica, il presidente di Qui!, Gregorio Fogliani, ha annunciato che il gruppo da lui fondato nel corso dell’ultima riunione del Consiglio di amministrazione ha deciso di sbarcare a Piazza Affari.

Pur avendo tutte le carte in regola per farlo e pur essendo già nelle condizioni di poter presentare domanda di autorizzazione a Borsa Italiana, Fogliani ha spiegato che per ora il gruppo intende aspettare a causa della difficile situazione economica e finanziaria, dicendosi però certo di non voler più recedere da questa scelta.

Petrolio Brent torna sopra 100 dollari al barile

Ieri in chiusura di contrattazioni sul mercato newyorkese NYMEX (New York Mercantile Exchange), il petrolio Brent con scadenza luglio 2012 quotava nuovamente sopra i 100 dollari al barile. Il prezzo di riferimento si è attestato 100,64 dollari per un rialzo giornaliero delle quotazioni dell’1,62%. Tre giorni fa, però, il greggio del Mare del Nord aveva toccato il minimo più basso da gennaio 2011 a 96,73 dollari al barile. Dal 1° marzo scorso, quando il Brent quotava ancora sopra 128 dollari, il crollo delle quotazioni è stato pari al 32%.

Previsioni cambio Euro/Dollaro 7 giugno 2012

La BCE ha confermato ieri i tassi di interesse all’1% e a questo punto nella prossima riunione di luglio dovrebbe concretizzarsi l’atteso taglio dei tassi di 25 punti base allo 0,75%, mentre entro settembre il mercato si aspetta un’ulteriore riduzione di un quarto di punto. Mario Draghi, governatore della BCE, ha dichiarato che non sono in programma nuove aste di rifinanziamento a lungo termine (LTRO), ma alle banche sarà fornita liquidità illimitata. I mercati hanno reagito molto bene: le borse europee hanno chiuso in forte rialzo, come anche Wall Street, acquisti sull’euro, spread sovrani in calo.

Giudizio analisti Beni Stabili giugno 2012

Nel corso degli ultimi anni il titolo Beni Stabili ha subito pesantemente gli effetti della crisi del settore immobiliare. Nonostante questo la maggior parte degli analisti ha un giudizio positivo: dei tredici che seguono l’azienda ben otto consigliano di acquistare e nessuno di vendere.

I più ottimisti sono gli analisti di Equita e quelli di Kepler, che hanno sul titolo rating “buy”, consigliandone quindi di fatto l’acquisto agli investitori. In entrambi i casi gli esperti ritengono che lo sconto eccessivo a cui tratta oggi il titolo sia del tutto ingiustificato, soprattutto considerando la qualità del portafoglio, la solidità finanziaria, l’affidabilità del management e la strategia vincente.

Bce lascia tassi invariati all’1% a giugno 2012

Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea, nel corso della riunione di politica monetaria tenuta oggi, ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse all’1%, disattendendo quindi le previsioni di una parte di analisti, che aveva invece previsto un taglio di un quarto di punto percentuale a causa dell’ulteriore peggioramento del contesto economico a livello europeo causato soprattutto dalle difficoltà di Grecia e Spagna.

Quest’ultima, ricordiamo, per la prima volta ha chiesto espressamente un aiuto all’Europa per salvare le sue banche. Si ritiene inoltre che analoga richiesta potrebbe arrivare da Cipro e dalla Grecia.

Prezzi Petrolio ancora troppo elevati secondo Van der Hoeven (Aie)

Il crollo delle quotazioni petrolifere avvenute nel mese di maggio, e proseguite anche in parte ad inizio giugno, potrebbe non essere sufficiente a neutralizzare il rischio di provocare ulteriori danni alla fragile economia mondiale. Ne è convinta Maria Van der Hoeven, direttore dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (Aie), secondo la quale “ci stiamo tuttora confrontando con una situazione in cui i prezzi sono ancora quasi a tripla cifra. Questo costituisce un enrome fardello per i bilanci degli stati e contribuisce al rischio di un ulteriore rallentamento dell’economia”.