Il cambio euro-dollaro EUR/USD è diminuito bruscamente in seguito all’ottimo report dei Non-Farm Payrolls negli Usa.

Il cambio euro-dollaro EUR/USD è diminuito bruscamente in seguito all’ottimo report dei Non-Farm Payrolls negli Usa.

Sono tanti, attualmente, i timori dei trader sul mercato del Forex. Timori che, naturalmente, influenzano il mercato. Timori che riguardano lo Yen, la Fed, la Brexit, le materie prime.

In Italia il patrimonio degli Etf, Exchange traded fund, sta evidenziando una rapida crescita che non ha accennato a flessioni neanche durante il forte periodo di crisi finanziaria del 2008-2009.
Le possibilità che la Grecia non esca dalla crisi sono sempre di più. Il primo ministro ellenico Alexis Tsipras ha fatto la voce grossa contro i funzionari del FMI, uno dei principali creditori di Atene.

Il Brasile prosegue nella sua fase di debolezza sul fronte economico, successivamente alla recessione tecnica.

L’oro si è portato di nuovo più su della soglia dei 1.200 dollari l’oncia, approfittando al meglio della debolezza cronica del dollaro americano fatta rilevare durante gli ultimi giorni.
Stando a quanto riferito dalla Bers, la banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, la Russia soffrirà una pesante recessione durante il 2015.
Lo scenario per le scelte di investimento si fa sempre più complicato. Difficile da decifrare. In questo panorama c’è un segmento dell’industria finanziaria che vive una stagione d’oro.
Nel periodo intercorso tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno di quest’anno, si è verificato un significativo decremento del prezzo del petrolio sui mercati globali: il prezzo al barile è calato sotto i 90 dollari. Un generico decremento del prezzo tra l’estate e l’inverno è piuttosto usuale.