Aumento di capitale Fondiaria Sai 2012 richiesto dall’Isvap

di Stefania Russo Commenta

Nonostante l'aumento di capitale di Fondiaria Sai venga dato per scontato dai vertici della società, il pressing dell'Isvap...

 

Nonostante l’aumento di capitale di Fondiaria Sai venga dato per scontato dai vertici della società, il pressing dell’Isvap sulla controllante Premafin non sembra allentarsi. L’istituto ha infatti auspicato che l’assemblea della compagnia assicurativa italiana si riunisca presto per dare il suo via libera all’operazione di ricapitalizzazione necessaria per il salvataggio di Fondiaria Sai.

PREMAFIN SOSPESA PER ECCESSO DI RIALZO PER AUMENTO DI CAPITALE

 

A fare pressione su Premafin, inoltre, sarebbe anche la Procura, dal momento che secondo quanto rivelato questa mattina dal quotidiano La Repubblica nel corso della giornata di ieri i magistrati avrebbero sentito i revisori contabili di Premafin e della controllata Fonsai.

Come se non bastasse, nel frattempo all’interno della compagnia assicurativa la tensione si fa alta a causa della lettera inviata ieri da Roberto Meneguzzo e Matteo Arpe al presidente del Consiglio di amministrazione di Fondiaria-Sai, Jonella Ligresti, al presidente del collegio sindacale, Benito Giovanni Marino, e per conoscenza a Isvap e Consob, nella quale i due investitori hanno chiesto che vengano chiariti alcuni aspetti riguardanti l’aumento di capitale di Fondiaria Sai, tra cui l’indipendenza di tale operazione rispetto all’operazione di integrazione con Unipol.

INDEBITAMENTO AGGREGATO FONDIARIA SAI UNIPOL

Meneguzzo e Arpe, in particolare, chiedono di sapere se l’entità dell’aumento di capitale sia sufficiente al salvataggio della compagnia assicurativa, in quanto a loro avviso una ricapitalizzazione da 1,1 miliardi garantirebbe un margine di solvibilità tale da rendere non indispensabile la fusione con Unipol. Ne deriva quindi che non essendo tale fusione indispensabile per il salvataggio, questo potrebbe far scattare l’Opa per un cambio di controllo oppure il voto alle minoranze, quindi di Sator e Palladio, sul progetto di aggregazione.

I due investitori chiedono inoltre di sapere perché è stato modificato il mandato generale a Mediobanca per la costituzione di un consorzio di garanzia e cosa intende fare il Consiglio di amministrazione per garantire il collocamento di un aumento di capitale indipendente.

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