Previsioni migliori dividendi 2013 secondo Morgan Stanley

di Stefania Russo Commenta

Secondo gli analisti di Morgan Stanley la maggior parte delle aziende europee deciderà di utilizzare la liquidità per incrementare...

Secondo gli analisti di Morgan Stanley, la maggior parte delle aziende europee deciderà di utilizzare la liquidità per incrementare il dividendo da destinare agli azionisti, anziché impiegarla per realizzare investimenti.

Le ragioni per le quali verrà effettuata questa scelta sono collegate a diversi fattori, anzitutto tassi di interesse molto bassi e che aumentano la domanda di azioni che generano reddito, a cui bisogna poi aggiungere l’incentivo che arriva dai mercati finanziari ad un uso più efficiente della liquidità aziendale e, infine, il progressivo ritorno della fiducia degli investitori che storicamente sono soliti premiare le aziende che offrono rendimenti elevati.


Un motivo in più per optare per una distribuzione di dividendi generosi è data dalle sovraperformance che il titolo registra nelle settimane successive all’annuncio, mentre al contrario, hanno notato gli esperti, le aziende che si impegnano nel riacquisto di azioni proprie non brillano in Borsa nell’anno corrente ma in quello successivo.

Fra le società italiane, secondo gli analisti, distribuiranno dividendi più elevati Unicredit, Mediobanca, Mediaset e Enel, mentre la lista delle dieci azioni europee che presentano maggiori potenzialità e che quindi gli esperti consigliano di sovrappesare nel proprio portafoglio risulta essere così composta: Thales, SAP, Dassault Systemes, Cap Gemini, Inditex, WPP, Rolls-Royce, Henkel, Sanofi e Ericsson.

Per individuare i titoli con maggiori potenzialità, gli analisti hanno utilizzato vari criteri: anzitutto hanno individuato le aziende che hanno annunciato un programma di riacquisto di azioni proprie o la volontà di aumentare il dividendo da distribuire agli azionisti, poi hanno individuato le imprese con elevati livelli di liquidità rispetto alla capitalizzazione di mercato e con un rapporto debito netto/ patrimonio negativo o modesto e successivamente hanno verificato le possibilità di incrementare il payout ratio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>