Ammortamento mutuo

di Stefania Russo 1

La maggior parte delle persone che decide di accendere un mutuo, oltre a dover scegliere tra tasso fisso e tasso variabile, o se in alternativa...

La maggior parte delle persone che decide di accendere un mutuo, oltre a dover scegliere tra tasso fisso e tasso variabile, o se in alternativa optare per un mutuo con cap, deve anche documentarsi su alcun termini base di cui è necessario conoscere il significato.

Tra questi figura l’ammortamento, una delle parole più ricercate dalle persone che stanno per ricorrere ad un finanziamento per l’acquisto di un immobile.


L’ammortamento, in poche parole, è un piano mediante il quale viene stabilita la modalità di restituzione del capitale prestato e che per i mutui destinati all’acquisto di una casa è costituito nella maggior parte dei casi da rate costituite in parte da interessi e in parte dal rimborso del capitale.

Per il 99% dei mutui stipulati in Italia il piano di ammortamento scelto è quello cosiddetto “alla francese”, in forza del quale la restituzione del capitale avviene con una cadenza prestabilita (rata mensile, trimestrale o semestrale) e mediante il pagamento di quote che crescono di una percentuale prefissata. La percentuale altro non è che il tasso di interesse applicato e che è fisso quando la percentuale di incremento della rata è prefissata per tutta la durata del mutuo, mentre è variabile nel caso in cui la percentuale da applicare varia di rata in rata in relazione a determinati parametri.

Nel piano di ammortamento alla francese, dunque, all’inizio vengono pagate quote di interessi alti e quote di capitale basse, mentre successivamente in maniera progressiva si riduce la quota di interessi e cresce quella di capitale.

Il metodo può risultare più chiaro mediante un esempio pratico. Supponiamo un mutuo di 1000.000 euro con un tasso di interesse al 4,8% e della durata di 20 anni. In questo caso la rata mensile è di 648,96 euro, della quale alla prima rata si pagano 400 euro di interessi e si restituiscono 248,96 euro di capitale. Dopo il pagamento della prima rata, dunque, il debito verso la banca non è più di 100.00 euro ma di 999.751,04 euro, per cui nella rata successiva 399 euro saranno pagati a titolo di interessi e 249,96 euro per la restituzione del capitale. L’ultima rata sarà invece composta da 646,37 euro di capitale e da 2,59 euro di interessi.

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