Mutuo con cap

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Chi deve scegliere il tipo di mutuo da sottoscrivere per acquistare un immobile non si trova più costretto ad affrontare il classico dilemma tra tasso fisso e tasso variabile, ormai infatti tutti gli istituti di credito accanto ai mutui a tasso variabile e ai mutui a tasso fisso offrono i mutui con cap, ossia dei mutui a tasso variabile con un tasso massimo che viene determinato al momento della stipula e che non potrà mai essere superato, a prescindere dal reale andamento dei tassi di interesse.

Si tratta di una fattispecie che, almeno all’apparenza, risulta molto conveniente e appetibile in quanto consente di sfruttare il maggior risparmio offerto dal tasso variabile e al tempo stesso di dormire sonni tranquilli, sapendo che la propria rata non potrà mai salire oltre una soglia predeterminata.


Questa tranquillità, tuttavia, nella maggior parte dei casi si paga, a volte anche cara. La maggior parte degli esperti del settore, infatti, mette in guardia i consumatori invitandoli ad esaminare con attenzione le condizioni oggetto del contratto, in quanto in alcuni casi possono non risultare affatto convenienti.

Secondo l’orientamento prevalente sottoscrivere un mutuo con cap conviene nel caso in cui il maggior esborso richiesto al cliente riguarda esclusivamente uno spread più elevato, in quanto in questo caso il soggetto può valutare o meno la convenienza dell’offerta esaminando con attenzione i pro e i conto, nonchè valutando le prospettive economiche di medio e lungo periodo. Al contrario, invece, si ritiene che i mutui con cap non convengono, o quantomeno risultano meno convenienti rispetto ad altre tipologie di offerte, quando l’istituto chiede al cliente oltre ad un maggiore spread anche la sottoscrizione di polizze, che nella maggior parte dei casi risultano piuttosto onerose e vanno inevitabilmente ad incidere sul costo finale.

In ogni caso quando si deve accendere un mutuo, o anche nel caso in cui si opta per surroga del mutuo o si intende rinegoziare un mutuo, l’alternativa dei mutui con cap va senza dubbio valutata, magari consultando la lista dei mutui con cap più convenienti 2011.

5 Commenti

  1. […] mutuo, oltre a dover scegliere tra tasso fisso e tasso variabile, o se in alternativa optare per un mutuo con cap, deve anche documentarsi su alcun termini base di cui è necessario conoscere il […]

  2. […] che oltre ai mutui a tasso variabile e ai mutui a tasso fisso esistono altre alternative, come i mutui con Cap e i mutui offset. Da non trascurare anche i mutui a tasso misto, che offrono la possibilità di […]

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