Euro/Dollaro a 1,3370 sui massimi delle ultime 16 settimane

di ND82 Commenta

Non si ferma il rally dell’euro sui mercati valutari. L’exploit della moneta unica è piuttosto singolare, in quanto sta avvenendo in una fase di mercato in cui l’avversione al rischio è in deciso aumento

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Non si ferma il rally dell’euro sui mercati valutari. L’exploit della moneta unica è piuttosto singolare, in quanto sta avvenendo in una fase di mercato in cui l’avversione al rischio è in deciso aumento. Basta osservare l’andamento dle borse europee e la risalita degli spread sovrani. Senza contare i timori legati al giudizio della Corte di Karlsrue sulla legittimità del piano OMT della Bce (scudo anti-spread), che finora è stato fondamentale per tenere a bada la speculazione internazionale da eventuali nuovi attacchi sul debito pubblico dei paesi europei più deboli.

Sul forex il tasso di cambio euro/dollaro è salito sui livelli più alti delle ultime 16 settimane a 1,3370, migliorando la performance evidenziata da inizio mese (+2,8% circa). Il trend rialzista del cross Eur/Usd appare evidente, quando ormai siamo davvero molto vicini a quota 1,34. Il rally è favorito anche dalla debolezza cronica del dollaro americano, mostrata negli ultimi dieci giorni.

PREVISIONI ANDAMENTO VALUTE NEL 2013

Il biglietto verde risente dei recenti dati macroeconomici deludenti, soprattutto quelli legati all’attività manifatturiera, ma anche dell’incertezza sulle strategie future della Fed per ciò che concerne il piano di quantitative easing. Gli investitori, notando che l’economia Usa cresce ancora a ritmi molto modesti, sono ormai convinti che laa exit strategy della Fed non avverrà prima di fine anno. Ciò favorisce la ripresa delle vendite sul dollaro americano.

FATTORI CHE INFLUENZANO L’ANDAMENTO DEL DOLLARO

Il cambio euro/dollaro dovrebbe spingersi almeno fino a 1,3430 – 1,3450 tra oggi e l’inizio della prossima settimana, sebbene sia possibile un ritracciamento fisiologico di prezzi verso le aree di supporto poste tra 1,33 e 1,3250. Il ritorno della negatività sul cambio euro/dollaro avverrà solo in caso di chiusura giornaliera inferiore a 1,30, ma al momento appare un’ipotesi piuttosto improbabile.

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