Forex: euro/dollaro a 1,3250 dopo taglio stime pil tedesco

di ND82 Commenta

Secondo giorno consecutivo di vendite sulla moneta unica europea, appesantita dal calo generalizzato sui principali listini azionari continentali, dalle parole di Juncker e dal taglio delle stime di crescita della Germania

Secondo giorno consecutivo di vendite sulla moneta unica europea, appesantita dal calo generalizzato sui principali listini azionari continentali, dalle parole di Juncker e dal taglio delle stime di crescita della Germania. Sul forex l’euro perde terreno contro dollaro, yen e franco svizzero, mentre riesce a mantenersi forte rispetto alla sterlina che al momento risulta la più venduta tra le major currencies. Dopo aver toccato un top a 9 mesi a 1,34 su dollaro americano, l’euro ha iniziato una decisa correzione dei prezzi fino in area 1,3250.

Ieri sera il lussemburghese Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo, ha dichiarato di essere preoccupato della forza dell’euro. Secondo Juncker l’attuale valore del cambio euro/dollaro è “pericolosamente alto” e ciò potrebbe influenzare negativamente l’andamento della già modesta crescita economica. Da questo punto di vista c’è da registrare il taglio delle stime sul pil da parte di Berlino, che ha puntato il dito contro i problemi della zona euro.

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La Germania ha rivisto le stime sul pil 2013 a +0,4% da +1%. Il ministro dell’Economia Philipp Roesler ha affermato che la contrazione sarà solo temporanea e che già nel 2014 ci sarà una crescita dell’1,4%. Berlino resterà “battistrada d’Europa” secondo Roesler. Inoltre, può contare un un mercato del lavoro dinamico e a livelli record, sulla crescita delle entrate e su uno sviluppo dei prezzi moderato.

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Intanto, stamattina l’asta dei Bund tedeschi a dieci anni è andata a buon fine: collocati 4 miliardi di euro con tassi leggermente in salita all’1,56%. Sul forex, oltre al calo di euro/dollaro, c’è da registrare la pesante battuta d’arresto del cambio euro/yen, sceso sotto 116,50 dopo aver superato 120 un paio di giorni fa.

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