Investitori in cerca di valute rifugio dopo crollo dei mercati

di ND82 Commenta

Il crollo dei mercati spinge gli investitori a liquidare bruscamente gli asset più rischiosi e a comprare beni rifugio. Sul mercato forex le richieste maggiori sono giunte per lo yen e il franco svizzero

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Torna il sentiment di avversione al rischio sui mercati finanziari. Le borse europee hanno bruciato circa 165 miliardi di euro in un solo giorno, mentre la borsa di Tokyo perde il 7% dopo Bernanke e Pmi cinese ai minimi da 7 mesi, registrando la peggiore perdita giornaliera dal 15 marzo 2011. Il crollo dei mercati spinge gli investitori a liquidare bruscamente gli asset più rischiosi e a comprare beni rifugio. Sul mercato forex le richieste maggiori sono giunte per lo yen e il franco svizzero, storicamente considerate “valute rifugio”.

Queste monete si sono apprezzate molto nella prima parte della seduta di ieri, in quanto sono partiti forti riscatti sui carry trade e le posizioni short in leva aperte in precedenza soprattutto sullo yen. Anche il franco svizzero era diventato una valuta molto appetibile per lo short a margine, grazie al sentiment positivo sui mercati e le recenti dichiarazioni di Thomas Jordan, presidente della Swiss National Bank (SNB), sulla possibilità di aumentare il peg sul cross euro/franco dall’attuale livello di 1,20.

Sul forex il tasso di cambio dollaro/yen è crollato da 103,50 a 100,80, ma il giorno prima il cross Usd/Jpy era salito fino ai massimi più alti da ottobre 2008 a 103,73. Volatilità molto elevata anche sul cambio euro/yen, che dai top più alti da gennaio 2010 di 133,80 è crollato fino a 129,95 per poi riprendere quota sopra 131,50. Clamorosa discesa anche sul cambio sterlina/yen, che passa da 156 a 151,80 e che poi ritorna in area 154.

Anche il franco svizzero ha mostrato grande volatilità, seppur in tono minore rispetto allo yen. Il tasso di cambio euro/franco ha sfiorato quota 1,24 dopo essere salito il giorno prima in area 1,2650 ai massimi da due anni. Il cambio dollaro/franco, invece, è sceso in area 0,9630 dopo che il giorno prima i prezzi erano saliti in area 0,9840 ai massimi da agosto 2012.

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