Previsioni sul franco svizzero nel 2013 secondo Mig Bank

di ND82 Commenta

Il franco svizzero viene da sempre considerato come una moneta rifugio (o “safe heaven”), un paradiso tranquillo per gli investitori in cui rifugiarsi nelle fasi più turbolente dei mercati finanziari

Franco svizzero

Il franco svizzero viene da sempre considerato come una moneta rifugio (o “safe heaven”), un paradiso tranquillo per gli investitori in cui rifugiarsi nelle fasi più turbolente dei mercati finanziari. Quando, però, il sentiment è positivo, la divisa elvetica tende a soffrire, in quanto la richiesta di valute rifugio diminuisce tantissimo. E’ quello che è successo da fine aprile scorso, quando il franco svizzero ha cominciato a deprezzarsi su euro e dollaro in scia all’ottimo andamento delle borse mondiali. Secondo Mig Bank, il franco svizzero è destinato a indebolirsi ancora.

La banca svizzera, specializzata nel trading online sulle valute, ritiene che la robusta crescita dell’economia della Confederazione elvetica potrebbe non essere sufficiente a contrastare le pressioni deflazionistiche che stanno interessando da qualche mese il paese. Mig Bank si aspetta, quindi, che il franco resti debole. Infatti, se l’economia europea dovesse peggiorare, le pressioni deflazionistiche dovrebbero aumentare.

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A questo punto la Swiss National Bank (Snb) potrebbe decidere di intervenire sia attraverso l’estensione dello strumento dei tassi negativi sia aumentando il peg sul cross euro/franco dall’attuale livello di 1,20. La Snb ha fissato l’attuale floor sul cross Eur/Chf a 1,20 da inizio settembre 2011, nel periodo più difficile della crisi del debito sovrano europeo. Se la situazione dovesse migliorare, gli investitori dovrebbero comunque spostare il denaro dai titoli governativi svizzeri che presentano un rendimento minimo.

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Sul forex il tasso di cambio euro/franco si è appoggiato sull’area di supporto di 1,2380 e stamattina è salito sopra 1,2450. Il 22 maggio il cambio aveva toccato il massimo più alto degli ultimi due anni a 1,2650, per poi dare il via a una correzione fisiologica. Gli analisti stimano un target di 1,2750 – 1,30 nei prossimi mesi. Il cambio dollaro/franco, invece, quota a 0,9570.

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